{"id":86538,"date":"2026-08-28T12:39:07","date_gmt":"2026-08-28T10:39:07","guid":{"rendered":"https:\/\/www.makingscience.com\/?p=86538"},"modified":"2026-09-24T12:54:32","modified_gmt":"2026-09-24T10:54:32","slug":"per-dimenticare-le-vanity-metrics-3-casi-studio-pratici-sullincrementalita-delle-campagne-adv","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/blog\/per-dimenticare-le-vanity-metrics-3-casi-studio-pratici-sullincrementalita-delle-campagne-adv\/","title":{"rendered":"Per Dimenticare le Vanity Metrics: 3 Casi Studio Pratici sull&#8217;Incrementalit\u00e0 delle Campagne ADV"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Partiamo da un presupposto: misurare le campagne di awareness \u00e8 complesso. \u00c8 fin troppo facile farsi ingolosire dalle metriche di vanit\u00e0 o da KPI un po&#8217; superficiali. Apriamo i pannelli di Meta o di YouTube e andiamo a guardare il CPM, le impression, le interazioni; ma fermarsi a questa valutazione basata solo sul KPI rischia di essere un esercizio fine a se stesso.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La vera domanda che ci troviamo ad affrontare con i clienti, e che giustamente un CMO o un CFO si pone, \u00e8: <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">&#8220;Ok, ho fatto tutte queste interazioni, e quindi? Come vedo l&#8217;impatto reale sul mio business di questo investimento?&#8221;<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Ecco che entrano in gioco i test di incrementalit\u00e0 (i famosi &#8220;Lift&#8221;).<\/strong><br \/>\nL&#8217;unico modo per avere una risposta \u00e8 mettere in piedi un test scientifico: dividere il pubblico in due celle, chi vede le nostre inserzioni e chi non le vede (il gruppo di controllo), e misurare la differenza reale. Niente teoria, andiamo a vedere esattamente come funziona mettendo le mani in pasta su tre casi studio reali che abbiamo gestito recentemente.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>I Tre Pilastri dell&#8217;Incrementalit\u00e0<\/b><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Prima di tuffarci nei numeri, ecco una rapida sintesi degli strumenti che abbiamo a disposizione per calcolare l&#8217;impatto incrementale delle nostre campagne:<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<table>\n<thead>\n<tr>\n<th><b>Strumento di Analisi<\/b><\/th>\n<th><b>Piattaforma Tipica<\/b><\/th>\n<th><b>Cosa Misura<\/b><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0<\/span><\/th>\n<\/tr>\n<\/thead>\n<tbody>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Brand Lift<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Meta \/ Amazon DSP \/ Connected TV \/ Google<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Miglioramento della percezione del marchio, Ad Recall, propensione all&#8217;azione.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Search Lift<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Google (YouTube)<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Differenza percentuale nelle ricerche attive del brand sul motore di ricerca.<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Conversion Lift<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Meta \/ Google<\/span><\/td>\n<td><span style=\"font-weight: 400;\">Fatturato o lead incrementali effettivi (ROAS incrementale depurato dalla baseline).<\/span><\/td>\n<\/tr>\n<\/tbody>\n<\/table>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>1. Brand Lift su Meta: ottimizzare la creativit\u00e0 per alzare la <em>share of mind<\/em><\/b><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Brand Lift permette di agganciare alle campagne un sondaggio statistico per capire se gli utenti si ricordano di noi o ci preferiscono ai competitor.<\/span><\/p>\n<p><b>Il Caso:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Abbiamo lavorato con un brand su Meta, con campagne video di engagement, misurando due country diverse (Germania e UK). Nel 2024, in Germania, il test non \u00e8 andato benissimo: chi non vedeva le ads aveva un ricordo del brand del 29%, chi le vedeva arrivava al 32%. Un lift di soli 2-3 punti. Ma qui sta il bello: un test andato &#8220;male&#8221; va interpretato. Ci ha fatto capire che le creativit\u00e0 non stavano colpendo nel segno.<\/span><\/p>\n<p><b>L&#8217;evoluzione:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Nel 2025 siamo intervenuti sui posizionamenti e, soprattutto, abbiamo cambiato approccio creativo. Il nuovo test ha registrato un <\/span><b>impatto di +11,5 punti percentuali<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per gli esposti, un risultato ampiamente sopra i benchmark medi di Meta.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">E c&#8217;\u00e8 di pi\u00f9: in UK abbiamo notato che, di anno in anno, al di l\u00e0 dell&#8217;efficacia delle singole ads, la &#8220;baseline&#8221; (quella di chi non vedeva le nostre campagne ma rispondeva a nostro favore) era raddoppiata. Questo \u00e8 un insight importante da portare al cliente: significa che in un anno la sua <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">share of mind<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> organica si \u00e8 alzata notevolmente.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>2. Search Lift su Google: dall&#8217;awareness all&#8217;intenzione attiva<\/b><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Qui andiamo a misurare un concetto molto affascinante: vedo il tuo video su YouTube e poi ti vado a cercare su Google.<\/span><\/p>\n<p><b>Il Caso:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Per un brand con volumi di ricerca gi\u00e0 altissimi (quindi una sfida complessa, la baseline era gi\u00e0 solida), abbiamo impostato una campagna YouTube in Lombardia. Abbiamo ragionato sul concetto chiave della <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">target frequency<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> (perch\u00e9 se colpisci un milione di persone ma vedono l&#8217;annuncio una volta al mese, non si ricorderanno mai di te). Siamo andati a tre esposizioni a settimana per un mese.<\/span><\/p>\n<p><b>I Risultati:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Abbiamo portato a casa un CPM super competitivo, sotto i 2 euro, trainato tantissimo dalla Connected TV (dove, peraltro, le impression sono spesso sottostimate perch\u00e9 sulla TV non sei da solo a guardare, c&#8217;\u00e8 il <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">co-viewing<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">). Ma il dato vero ce l&#8217;ha dato il Search Lift: gli utenti esposti alla pubblicit\u00e0 hanno generato il <\/span><b>219% in pi\u00f9 di possibilit\u00e0 di cercare la keyword legata al brand e al servizio<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. E Google stessa ci ha validato il test con un&#8217;affidabilit\u00e0 statistica del 90%.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>3. Conversion Lift: trovare la quadra sul ROAS<\/b><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Questo \u00e8 il nostro strumento preferito per rispondere direttamente al business e misurare il fatturato incrementale generato.<\/span><\/p>\n<p><b>Il Caso:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Cliente e-commerce, campagne full-funnel a catalogo su Meta. La situazione tipica: da una parte GA4 (che \u00e8 uno strumento ottimo, ma lavora principalmente al last-click e non vede il post-view) ci diceva che le campagne faticavano. Dall&#8217;altra parte, il pannello Meta si dava un ROAS solido (10, 11&#8230;). Chi ha ragione?<\/span><\/p>\n<p><b>I Risultati:<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Abbiamo fatto partire il Conversion Lift e scoperto che la verit\u00e0 stava nel mezzo. Gli utenti esposti generavano un <\/span><b>ROAS incrementale effettivo di 6.16<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">. Sapendo che il cliente, per andare a break-even con i suoi margini, aveva bisogno di molto meno, abbiamo avuto la conferma matematica che stavamo portando profitto reale, non &#8220;retargeting parassita&#8221; su chi avrebbe comprato a prescindere.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Oggi ripetiamo questo test ciclicamente, ogni mese, per capire esattamente come spostare i budget tra prospecting e retargeting, aggiustando la mira di volta in volta.<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h3><b>Per concludere<\/b><\/h3>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ovviamente, per avere rilevanza statistica, serve una massa critica: servono volumi di conversioni e un investimento adeguato.\u00a0<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Ma il consiglio \u00e8 questo: non prendete le metriche di vanit\u00e0 come oro colato. Quando ci si siede al tavolo per allocare i budget, portare dati concreti come il fatturato incrementale netto fa tutta la differenza del mondo per passare da un approccio basato sul semplice KPI a uno basato sull&#8217;efficacia reale.<\/span><\/p>\n<p><!--more--><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><i><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo parlato di incrementalit\u00e0 in una delle sessioni online del nostro Business Breakfast Club.<br \/>\nIscriviti per non perdere i prossimi appuntamenti o contattaci per una consulenza.<br \/>\n<\/span><\/i><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Partiamo da un presupposto: misurare le campagne di awareness \u00e8 complesso. \u00c8 fin troppo facile farsi ingolosire dalle metriche di vanit\u00e0 o da KPI un po&#8217; superficiali. 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