{"id":86531,"date":"2026-08-07T12:35:24","date_gmt":"2026-08-07T10:35:24","guid":{"rendered":"https:\/\/www.makingscience.com\/?p=86531"},"modified":"2026-09-24T12:54:35","modified_gmt":"2026-09-24T10:54:35","slug":"ai-act-gli-obblighi-gia-in-vigore-la-guida-completa-per-le-imprese-con-faq","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/blog\/ai-act-gli-obblighi-gia-in-vigore-la-guida-completa-per-le-imprese-con-faq\/","title":{"rendered":"AI Act, gli obblighi gi\u00e0 in vigore: la guida completa per le imprese, con FAQ"},"content":{"rendered":"<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il 2 agosto 2026 il Regolamento europeo sull&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 entrato in applicazione generale in tutta la UE, anche se gi\u00e0 nelle settimane immediatamente precedenti il quadro normativo era cambiato: il Regolamento (UE) 2026\/1744, il cosiddetto Digital Omnibus, pubblicato in Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea il 24 luglio, ha rinviato di oltre un anno la parte pi\u00f9 onerosa della disciplina. Ne risulta un <\/span><b>quadro a due velocit\u00e0<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, che si presta a due errori speculari: credere che sia tutto rinviato e non fare nulla, oppure avviare oggi un progetto di conformit\u00e0 dimensionato su obblighi che scadranno fra due anni.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Che cosa \u00e8 gi\u00e0 pienamente applicabile<\/span><\/h2>\n<p><b>Dal 2 agosto l<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">e autorit\u00e0 nazionali di vigilanza dispongono di pieni poteri ispettivi e sanzionatori, e sono esigibili gli <\/span><b>obblighi di trasparenza<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> dell&#8217;articolo 50 del Regolamento. Riguardano il numero pi\u00f9 ampio di imprese, comprese quelle che non sviluppano nulla e si limitano a usare strumenti acquistati: chi mette un assistente conversazionale sul sito deve rendere chiaro che \u00e8 un&#8217;intelligenza artificiale, chi pubblica contenuti generati o manipolati deve dichiararlo, chi impiega sistemi di riconoscimento delle emozioni deve informare le persone esposte.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Restano ferme anche le pratiche vietate in assoluto dall&#8217;articolo 5, applicabili sin dal febbraio 2025. Due riguardano da vicino le imprese ordinarie e spesso vengono sottovalutate: il riconoscimento delle emozioni dei dipendenti sul luogo di lavoro e la categorizzazione biometrica che deduce convinzioni politiche o religiose, orientamento sessuale, appartenenza sindacale. Sono vietate a prescindere dal consenso dell&#8217;interessato.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Che cosa \u00e8 slittato, e perch\u00e9 non \u00e8 un \u201cliberi tutti\u201d<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il Digital Omnibus ha spostato in avanti l&#8217;intero pacchetto sui sistemi ad alto rischio: <\/span><b>2 dicembre 2027<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per quelli dell&#8217;Allegato III, cio\u00e8 selezione del personale, merito creditizio, istruzione, biometria e servizi essenziali, e <\/span><b>2 agosto 2028<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> per l&#8217;intelligenza artificiale incorporata in prodotti gi\u00e0 regolati come dispositivi medici, macchine e giocattoli.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Il rinvio nasce da una ragione pratica riconosciuta apertamente: le norme tecniche armonizzate che dovevano rendere concreti quei requisiti non erano pronte. Rinviare a propria volta \u00e8 per\u00f2 imprudente, perch\u00e9 i tempi tecnici di adeguamento sono di dodici-diciotto mesi fra sistema di gestione del rischio, governance dei dati di addestramento e documentazione tecnica; <\/span><b>dicembre 2027 va affrontato entro la fine del 2026<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Nel frattempo, nei contratti B2B e nelle gare pubbliche le dichiarazioni di conformit\u00e0 sono gi\u00e0 oggi requisito di partecipazione.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Il punto che tocca chiunque comunichi online<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">\u00c8 la parte che nei nostri progetti genera il maggior numero di domande, e merita qualche precisazione perch\u00e9 l&#8217;equivoco pi\u00f9 diffuso va nella direzione di dichiarare troppo.<\/span><\/p>\n<p><b>Non tutto va dichiarato.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> L&#8217;obbligo riguarda i deepfake, definiti come i contenuti che assomigliano a persone, oggetti o luoghi esistenti e apparirebbero falsamente autentici, e i testi pubblicati per informare il pubblico su questioni di interesse pubblico.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Una fotografia di prodotto ritoccata, un&#8217;illustrazione dichiaratamente stilizzata o un copy scritto con l&#8217;assistenza dell&#8217;IA e riletto nel merito (da parte di una persona competente sulla materia) restano fuori.<\/span><\/p>\n<p><b>Il flag della piattaforma non trasferisce la responsabilit\u00e0.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> L&#8217;obbligo grava su chi utilizza il sistema sotto la propria autorit\u00e0, e gli orientamenti della Commissione del 20 luglio 2026 indicano le impostazioni di interfaccia fra i mezzi con cui il deployer adempie, non fra gli adempimenti che qualcun altro compie al suo posto. Sui contenuti organici, dove quel flag spesso non esiste, la dichiarazione va scritta in apertura e deve restare visibile anche se il contenuto viene ricondiviso.<\/span><\/p>\n<p><b>Le diciture europee sono due.<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> Il Codice di buone pratiche sulla trasparenza dei contenuti generati dall&#8217;IA, del 10 giugno 2026, mette a disposizione icone gratuite con le sole scritte <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">AI GENERATED<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, per i contenuti creati da zero, e <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">AI MODIFIED<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\">, per quelli reali ritoccati. L&#8217;uso \u00e8 facoltativo, l&#8217;obbligo no.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Le conseguenze, che non sono solo le sanzioni<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">I massimali dell&#8217;AI Act arrivano a 35 milioni di euro o al 7% del fatturato mondiale annuo totale per le pratiche vietate e a 15 milioni o al 3% per la violazione degli altri obblighi, compresa la trasparenza. Il canale sanzionatorio finora realmente attivo, per\u00f2, \u00e8 stato un altro: il Garante privacy ha gi\u00e0 adottato provvedimenti in materia di intelligenza artificiale, e ci\u00f2 che viene contestato \u00e8 quasi sempre la mancanza di documentazione e di procedure pi\u00f9 che la tecnologia.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">C&#8217;\u00e8 poi una scadenza che passa sotto silenzio ma \u00e8 tra le pi\u00f9 vicine. Dal <\/span><b>9 dicembre 2026<\/b><span style=\"font-weight: 400;\"> la nuova disciplina europea della responsabilit\u00e0 da prodotto difettoso considera prodotti anche il software e i sistemi di intelligenza artificiale: chi li sviluppa o li incorpora risponde del danno verso chiunque, non solo verso il proprio cliente, con un onere della prova alleggerito per chi agisce in giudizio.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">Da dove cominciare<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Le prime attivit\u00e0 non richiedono investimenti, richiedono ore uomo. L&#8217;inventario dei sistemi realmente in uso, compresi quelli adottati dalle singole funzioni senza passare dall&#8217;IT; la qualificazione del ruolo per ciascun sistema, perch\u00e9 chi personalizza o rimarchia uno strumento di terzi pu\u00f2 assumere gli obblighi del fornitore; la verifica di non impiegare pratiche vietate; l&#8217;audit della trasparenza su ogni punto di contatto con il pubblico.<\/span><\/p>\n<h2><span style=\"font-weight: 400;\">La guida completa<\/span><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Abbiamo raccolto tutto questo in una guida che copre l&#8217;intero quadro, dalle fonti europee alla legge italiana 132\/2025 e ai suoi decreti attuativi, con il calendario delle scadenze fino al 2030 e gli obblighi distinti per tipo di impresa.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Due cose la rendono diversa da una sintesi. La prima \u00e8 un capitolo dedicato a <\/span><b>FAQ sui casi concreti<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">, nato dalle domande che ci vengono poste sul lavoro: che cosa fare dei contenuti gi\u00e0 online, se il flag della piattaforma basta, con quali parole si dichiara, chi risponde quando il lavoro passa fra agenzia e cliente, se una policy interna ha valore in caso di controllo. Ogni risposta dichiara <\/span><b>su che cosa poggia<\/b><span style=\"font-weight: 400;\">: sul testo di un articolo, su un orientamento della Commissione oppure su una lettura che nessuna fonte ha ancora confermato, perch\u00e9 su questa materia il confine fra ci\u00f2 che \u00e8 scritto e ci\u00f2 che \u00e8 opinabile passa spesso dentro la stessa domanda.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">La seconda \u00e8 la documentazione delle fonti. Ogni affermazione \u00e8 verificabile: l&#8217;elenco finale raccoglie atti europei, norme nazionali, provvedimenti delle autorit\u00e0 e fonti secondarie in ordine gerarchico, con i riferimenti puntuali e i collegamenti per esteso.<\/span><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.makingscience.it\/wp-content\/uploads\/2026\/08\/AI-Act-Guida-Imprese-Making-Science.pdf\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">Clicca qui per accedere alla guida<\/a> oppure contattaci.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Il 2 agosto 2026 il Regolamento europeo sull&#8217;intelligenza artificiale \u00e8 entrato in applicazione generale in tutta la UE, anche se gi\u00e0 nelle settimane immediatamente precedenti il quadro normativo era cambiato: il Regolamento (UE) 2026\/1744, il cosiddetto Digital Omnibus, pubblicato in Gazzetta ufficiale dell&#8217;Unione europea il 24 luglio, ha rinviato di oltre un anno la parte [&hellip;]<\/p>\n","protected":false},"author":39,"featured_media":61064,"comment_status":"closed","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"_acf_changed":false,"footnotes":""},"categories":[878,861],"tags":[],"class_list":["post-86531","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","hentry","category-news-it","category-marketing-it"],"acf":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86531","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/39"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=86531"}],"version-history":[{"count":1,"href":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86531\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":86532,"href":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/86531\/revisions\/86532"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/61064"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=86531"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=86531"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=86531"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}