{"id":86513,"date":"2026-03-23T12:24:16","date_gmt":"2026-03-23T11:24:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.makingscience.com\/?p=86513"},"modified":"2026-09-24T12:54:41","modified_gmt":"2026-09-24T10:54:41","slug":"dalla-macchina-da-scrivere-allintelligenza-artificiale-una-riflessione-sul-nuovo-ruolo-del-cmo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/blog\/dalla-macchina-da-scrivere-allintelligenza-artificiale-una-riflessione-sul-nuovo-ruolo-del-cmo\/","title":{"rendered":"Dalla macchina da scrivere all&#8217;intelligenza artificiale: una riflessione sul nuovo ruolo del CMO"},"content":{"rendered":"<p>Recentemente con mia moglie e una coppia di amici ho visitato in Piazza San Marco a Venezia uno dei luoghi pi\u00f9 sorprendenti dell\u2019architettura del Novecento: il negozio Olivetti progettato da Carlo Scarpa.<br \/>\nChi lo visita per la prima volta ha la sensazione di entrare in qualcosa che \u00e8 molto pi\u00f9 di uno spazio commerciale. Le scale sospese, i materiali preziosi, la luce che scivola sulle superfici. Tutto \u00e8 progettato con una precisione quasi musicale. E poi, le macchine da scrivere: oggetti che oggi sembrano piccole sculture industriali. La Lettera 22, la Valentine, simboli di un\u2019epoca in cui tecnologia, design e cultura dialogavano in modo straordinariamente naturale.<\/p>\n<p><strong>Sotto la guida di Adriano Olivetti<\/strong>, l\u2019azienda di Ivrea non fu soltanto un\u2019impresa industriale di successo. Fu un laboratorio unico in cui innovazione tecnologica e responsabilit\u00e0 sociale si intrecciarono in una visione coerente: l\u2019impresa non \u00e8 soltanto un luogo di produzione, ma una comunit\u00e0 in cui le persone condividono obiettivi e un destino comune.<\/p>\n<p><strong>Ma anche le visioni pi\u00f9 alte devono fare i conti con l&#8217;evoluzione tecnologica.<\/strong><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Alla fine degli anni Settanta Olivetti visse il passaggio dalla meccanica all\u2019elettronica. Il salto di produttivit\u00e0 era gi\u00e0 evidente: una macchina meccanica richiedeva dieci ore di lavoro, quella elettronica meno di due.<br \/>\nQuesta trasformazione ci insegna che <strong>l&#8217;innovazione non \u00e8 un capriccio, ma una dinamica inevitabile della competizione. L\u2019obiettivo non pu\u00f2 essere fermarla, ma governarne le conseguenze<\/strong>: liberare le persone da compiti &#8220;macchinali&#8221; per liberare tempo in favore di strategia e creativit\u00e0.<\/p>\n<h2>Il &#8220;Momento Olivetti&#8221; nell&#8217;era della Hybrid Intelligence<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Oggi viviamo un momento simile, ma con una velocit\u00e0 senza precedenti. L&#8217;AI generativa agisce sul pensiero, sulla sintesi e sulla creativit\u00e0. Questo significa che sta cambiando l\u2019intera architettura del lavoro. Ed \u00e8 qui che il ruolo delle risorse umane e dei leader aziendali diventa decisivo per ridisegnare il sistema \u2014 competenze, responsabilit\u00e0, modelli di collaborazione \u2014 aiutando l\u2019organizzazione ad adattarsi senza perdere coesione.<\/p>\n<blockquote><p>Proprio come nel negozio veneziano, dove ogni dettaglio era al servizio di un&#8217;armonia superiore tra forma e funzione, in Making Science definiamo questo approccio Hybrid Intelligence: l&#8217;intelligenza artificiale non come sostituto, ma come moltiplicatore della precisione e della capacit\u00e0 umana.<\/p><\/blockquote>\n<p>Passiamo dal &#8220;saper fare&#8221; al saper istruire e al saper orchestrare: la qualit\u00e0 dell\u2019output dipende dalla qualit\u00e0 delle istruzioni e dal giudizio critico che riceve.<br \/>\nPensiamo alla lingua inglese: per decenni \u00e8 stata un filtro nel recruiting. Oggi, con traduttori integrati, la mera conoscenza grammaticale non basta pi\u00f9. Ci\u00f2 che diventa decisivo \u00e8 la <strong>capacit\u00e0 di interpretare il contesto, costruire relazioni di fiducia e formulare giudizi complessi.<\/strong> Il recruiting si sposta quindi verso l&#8217;agilit\u00e0 cognitiva e il pensiero strutturato.<\/p>\n<h2>L\u2019Organizzazione Aumentata<\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Stiamo cio\u00e8 passando da strutture piramidali a <strong>organizzazioni aumentate<\/strong>, dove la capacit\u00e0 del singolo \u00e8 amplificata.<\/p>\n<p>Questa trasformazione, tuttavia, apre un interrogativo cruciale che raramente viene discusso.<br \/>\nPer decenni i professionisti hanno imparato il mestiere attraverso una progressione naturale: i profili junior iniziavano svolgendo attivit\u00e0 semplici, ad esempio analisi dati di base, preparazione di bozze di report, raccolta di informazioni, che costituivano una vera e propria palestra professionale. Attraverso l\u2019esecuzione ripetuta di questi compiti si costruivano le competenze necessarie per assumere ruoli pi\u00f9 complessi.<br \/>\nMa se una parte crescente di queste attivit\u00e0 viene delegata agli algoritmi, che cosa accade alla formazione dei professionisti di domani? In altre parole: se eliminiamo la palestra dei compiti esecutivi, <strong>come formeremo i senior del futuro?<\/strong><\/p>\n<p>Una risposta risiede in nuovi modelli di apprendimento. <strong>In Making Science, lavoriamo perch\u00e9 la palestra sia non pi\u00f9 il data entry ma la supervisione critica fin dal primo giorno.<\/strong> L\u2019esperienza professionale evolve verso <strong>un mentoring intensivo<\/strong>, nel quale anche i profili junior imparano a supervisionare e validare l&#8217;output delle macchine. <strong>In questo ecosistema di Hybrid Intelligence, la formazione \u00e8 una pratica quotidiana di contaminazione digitale che accelera la crescita del pensiero strategico.<\/strong><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">In un contesto in cui l\u2019apprendimento \u00e8 continuo, diffuso e sempre pi\u00f9 orientato alla supervisione critica, anche il ruolo del CMO evolve e assume una dimensione architetturale. La sfida che condividiamo ogni giorno con i leader del marketing non riguarda solo i tool, ma la definizione del confine tra delega tecnologica e intuizione umana. Stabilire cosa affidare alle macchine e <\/span><span style=\"font-weight: 400;\">cosa lasciare alla persona<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">\u00a0\u00e8 la vera prova di leadership moderna.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Per il CMO \u00e8 l&#8217;opportunit\u00e0 di guidare il reskilling del proprio team<\/strong> affinch\u00e9 la tecnologia sia un ponte, non un muro. Ed \u00e8 esattamente qui che l&#8217;esperienza conta: chi possiede quella &#8220;memoria storica&#8221; e quella capacit\u00e0 di <\/span><i><span style=\"font-weight: 400;\">pattern recognition<\/span><\/i><span style=\"font-weight: 400;\"> necessaria per anticipare i colli di bottiglia culturali pu\u00f2 oggi trasformare il cambiamento in vantaggio competitivo condiviso. <strong>Il CMO del futuro non \u00e8 chi possiede la tecnologia migliore, ma chi possiede la visione pi\u00f9 profonda per metterla al servizio del talento umano.<\/strong><\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>Una riflessione finale sul senso del lavoro<\/b><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">L\u2019intelligenza artificiale riduce il tempo necessario per svolgere attivit\u00e0 ripetitive. Quel tempo liberato pu\u00f2 essere utilizzato per generare valore diverso: creativit\u00e0, riflessione strategica, relazione e benessere organizzativo.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><span style=\"font-weight: 400;\">Se l\u2019intelligenza artificiale riduce il tempo necessario per svolgere attivit\u00e0 ripetitive, quel tempo non \u00e8 neutrale: diventa un\u2019opportunit\u00e0 preziosa da orientare verso la creazione di valore \u2014 creativit\u00e0, pensiero strategico, relazione e benessere organizzativo.<\/span><\/p>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\">Se la tecnologia cambia il modo in cui lavoriamo, la nostra responsabilit\u00e0 \u00e8 fare in modo che questo cambiamento rafforzi la dimensione comunitaria dell\u2019impresa. <strong>Perch\u00e9 anche nell\u2019era dell\u2019intelligenza artificiale, un\u2019azienda rimane prima di tutto questo: una comunit\u00e0 di persone che collaborano per realizzare qualcosa che nessuna macchina, da sola, potrebbe mai costruire.<\/strong><\/span><\/p>\n<p><!--more--><b>Vuoi capire come ridisegnare il tuo dipartimento marketing nell&#8217;era dell&#8217;AI, senza perdere il vantaggio competitivo del talento umano? Parliamone. Scopri come la Hybrid Intelligence pu\u00f2 accelerare la crescita.<br \/>\n<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Recentemente con mia moglie e una coppia di amici ho visitato in Piazza San Marco a Venezia uno dei luoghi pi\u00f9 sorprendenti dell\u2019architettura del Novecento: il negozio Olivetti progettato da Carlo Scarpa. Chi lo visita per la prima volta ha la sensazione di entrare in qualcosa che \u00e8 molto pi\u00f9 di uno spazio commerciale. 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