{"id":86511,"date":"2026-03-09T12:22:08","date_gmt":"2026-03-09T11:22:08","guid":{"rendered":"https:\/\/www.makingscience.com\/?p=86511"},"modified":"2026-09-22T12:24:06","modified_gmt":"2026-09-22T10:24:06","slug":"sanremo-2026-la-fine-del-prime-time-e-il-trionfo-dellecosistema-perche-la-ctv-ha-cambiato-le-regole-del-gioco","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.makingscience.com\/it\/blog\/sanremo-2026-la-fine-del-prime-time-e-il-trionfo-dellecosistema-perche-la-ctv-ha-cambiato-le-regole-del-gioco\/","title":{"rendered":"Sanremo 2026: La fine del &#8220;Prime Time&#8221; e il trionfo dell&#8217;Ecosistema. Perch\u00e9 la CTV ha cambiato le regole del gioco"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un numero dell&#8217;ultima edizione di Sanremo che ogni CMO dovrebbe stamparsi e appendere in ufficio: 72 milioni di euro. \u00c8 il record storico di raccolta pubblicitaria, un +10% rispetto all&#8217;anno scorso.<br \/>\nEppure, se guardiamo i dati tradizionali dell&#8217;Auditel, lo share della TV lineare non ha fatto segnare nuovi record, assestandosi su un pur ottimo 68,8% per la finale.<\/p>\n<p><strong>Come si spiega questo disallineamento?<\/strong> Perch\u00e9 i brand hanno investito cifre mai viste per una platea televisiva che, di fatto, \u00e8 rimasta stabile o in lieve flessione?<br \/>\nLa risposta \u00e8 cruda e semplice: perch\u00e9 i brand pi\u00f9 lungimiranti hanno smesso di comprare lo spot televisivo e hanno iniziato a comprare l&#8217;ecosistema. Sanremo ci ha appena dimostrato che il vero valore commerciale di un grande evento non si esaurisce pi\u00f9 nel salotto di casa davanti alla TV accesa, ma si moltiplica sulle piattaforme che circondano quell&#8217;evento.<\/p>\n<h2><b><br \/>\n<\/b><b>L&#8217;ecosistema vale pi\u00f9 della singola platea<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\nPer decenni, il media planning si \u00e8 basato su una logica di &#8220;appuntamento&#8221;: comprare lo spazio delle 21:45 per colpire il maggior numero di persone sintonizzate in quel momento. Oggi, i numeri ci dicono che l&#8217;attenzione si \u00e8 spalmata, frammentata e prolungata.<br \/>\nOltre ai telespettatori tradizionali, abbiamo avuto <strong>28 milioni di stream su RaiPlay<\/strong> e un&#8217;onda d&#8217;urto di <strong>1,2 miliardi di visualizzazioni video sui social<\/strong> in appena cinque giorni. Il Festival non finisce quando Amadeus o Carlo Conti chiudono la diretta alle due di notte; continua la mattina dopo su TikTok, sulle ricerche di Google, sulle piattaforme di streaming musicale.<br \/>\nIl televisore \u00e8 diventato solo il &#8220;trigger&#8221;, la scintilla che innesca una conversazione che avviene altrove. E se la conversazione si sposta, il budget di chi fa marketing deve avere la stessa fluidit\u00e0 per seguirla.<br \/>\n<\/span><\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>La Connected TV (CTV) come ponte tra due mondi<br \/>\n<\/b><\/h2>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p>Il vero elemento di rottura in questo scenario \u00e8 la Connected TV. Il televisore si \u00e8 evoluto: non \u00e8 pi\u00f9 un tubo catodico passivo, ma uno schermo digitale, connesso a internet e loggato.<\/p>\n<p>Per chi investe in pubblicit\u00e0, questo \u00e8 il punto di svolta. Sulla CTV, il limite storico della TV tradizionale (misurare &#8220;a spanne&#8221; chi sta guardando) viene abbattuto.<\/p>\n<p>Tuttavia, bisogna guardare ai dati con oggettivit\u00e0: come dichiara esplicitamente anche Auditel, oggi non \u00e8 possibile tracciare gli utenti della TV lineare in modo esatto cross-device.<br \/>\nDiventa cos\u00ec impossibile calcolare l&#8217;esatta sovrapposizione tra pubblico televisivo e connesso. Di conseguenza, lo shift della pianificazione verso la Connected TV non \u00e8 un passaggio automatico, ma un rischio calcolato che il brand deve scegliere consapevolmente se correre<\/p>\n<p>Poter tracciare con precisione le audience cross-canale (TV e online) anche in Italia renderebbe gli investimenti finalmente misurabili, migliorando drasticamente l&#8217;ottimizzazione delle campagne. <a href=\"https:\/\/www.buzzsprout.com\/2217903\/episodes\/18814104\" target=\"_blank\" rel=\"noopener\">In altri Paesi lo stiamo gi\u00e0 facendo: ascolta qui \u25b6\ufe0f l&#8217;approfondimento su DNLTV e alcuni casi studio sul mercato francese.\u00a0<\/a><\/p>\n<p>Nonostante questi limiti strutturali del mercato, le piattaforme di streaming e le smart TV permettono di pianificare le campagne incrociando i dati: non compriamo pi\u00f9 semplicemente &#8220;il pubblico di Sanremo&#8221;, ma andiamo a colpire determinati segmenti di pubblico (ad esempio, chi ha gi\u00e0 visitato il nostro sito o chi ha un certo storico di acquisti) direttamente sullo schermo pi\u00f9 grande della casa. Inoltre, la CTV ci permette di recuperare quella fetta di pubblico pi\u00f9 giovane che la TV lineare fa fatica a intercettare, e che consuma l&#8217;evento quasi esclusivamente on-demand.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<h2><b>L&#8217;imperativo per i CMO: presidiare tutti i canali (ma con intelligenza)<\/b><\/h2>\n<p><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\nSe lo scenario \u00e8 questo, pianificare unicamente lo spot in TV significa lasciare sul tavolo la maggior parte delle opportunit\u00e0 di conversione. Oggi un brand deve presidiare tutti i canali, ma deve farlo con una logica unificata.<\/span><\/p>\n<p>Cosa significa all&#8217;atto pratico?<\/p>\n<ul>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Pianificazione Total Video<\/strong>: I budget della TV tradizionale e del digital video non possono pi\u00f9 viaggiare su due binari separati. Vanno unificati per controllare quante volte una singola persona vede il nostro messaggio, indipendentemente dal fatto che lo guardi in diretta su Rai 1 o in replica su un&#8217;app dal tablet.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Essere pronti a catturare l&#8217;intento<\/strong>: Se il nostro spot passa in TV, o se il nostro brand veste uno dei cantanti in gara, nei cinque minuti successivi ci sar\u00e0 un picco di ricerche su Google o sui social. Se non siamo l\u00ec a presidiare quelle ricerche con campagne specifiche (e magari formati che permettano l&#8217;acquisto immediato), abbiamo solo fatto un favore ai nostri competitor.<\/span><\/li>\n<li><span style=\"font-weight: 400;\"><strong>Budget liquidi<\/strong> per cavalcare il momento: Sanremo \u00e8 la fiera dell&#8217;imprevisto. I momenti che generano pi\u00f9 interazioni non sono mai scritti in scaletta. I brand vincenti sono quelli che tengono una quota di budget &#8220;liquida&#8221;, pronta a essere investita in tempo reale sulle piattaforme social per cavalcare un trend o un meme esploso dieci minuti prima.<\/span><span style=\"font-weight: 400;\"><br \/>\n<\/span><\/li>\n<\/ul>\n<p>I 72 milioni di euro raccolti quest&#8217;anno non sono un&#8217;anomalia. Sono il nuovo standard. E ci insegnano che il successo non si misura pi\u00f9 solo da quante persone sono sedute sul divano, ma da quanto siamo bravi a intercettarle e convertirle ovunque esse decidano di spostare la loro attenzione.<\/p>\n<p>&nbsp;<\/p>\n<p><!--more--><b>La lezione di Sanremo?<br \/>\nL&#8217;ecosistema vince sempre sul singolo spot.<br \/>\nVuoi massimizzare il ROI delle tue campagne video catturando l&#8217;intento del tuo pubblico ovunque si trovi? 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