BeReal lancia la pubblicità nel Regno Unito e EMEA

Una nuova era per l’autenticità nel digital advertising

Nel panorama dei social media, BeReal si è distinta per il suo approccio volto a promuovere l’autenticità e la spontaneità nelle condivisioni quotidiane. Dopo aver introdotto la pubblicità negli Stati Uniti durante l’estate, la piattaforma ha ora esteso questa offerta agli utenti del Regno Unito e della regione EMEA (Europa, Medio Oriente e Africa), dando il via a una nuova era di opportunità per i brand. Con un modello che mira a mantenere intatto lo spirito genuino che ha conquistato milioni di utenti, BeReal offre alle aziende una nuova opportunità per connettersi con il pubblico.

I formati pubblicitari su BeReal

Secondo Aymeric Roffé, CEO di BeReal, l’introduzione degli annunci vuole rispettare i valori fondamentali della piattaforma: “Abbiamo sempre messo al primo posto l’autenticità su BeReal, e il nostro modello pubblicitario riflette lo stesso principio. Offriamo alle aziende l’opportunità di connettersi con il nostro pubblico in modo che risulti autentico e coinvolgente, mantenendo fede all’etica che ha reso BeReal un fenomeno.”

Con l’arrivo della pubblicità, i brand potranno utilizzare diversi formati, tra cui annunci nativi in-feed e takeover ad alto impatto. Questi formati pubblicitari sono progettati per replicare i post tipici della piattaforma, utilizzando la doppia fotocamera per offrire uno spunto dietro le quinte o catturare le reazioni genuine dei consumatori rispetto a prodotti e servizi. L’obiettivo di BeReal è integrare la pubblicità in modo che non interrompa l’esperienza utente, ma la integri con contenuti che sembrano parte naturale della narrazione quotidiana.

Nike, Netflix e Pepsi: i primi brand a lanciarsi su BeReal

Tra i primi brand a sfruttare la nuova offerta pubblicitaria su BeReal ci sono Nike, Netflix e Pepsi, che hanno visto nella piattaforma un’occasione per raggiungere il loro pubblico in modo innovativo e personale. Questo segna un passo significativo per BeReal, che sta evolvendo dall’essere un’app di nicchia a un canale di marketing interessante per le aziende che vogliono comunicare direttamente con i loro consumatori.

La possibilità di pubblicare annunci che si integrano naturalmente con i contenuti generati dagli utenti rappresenta un vantaggio competitivo in un mercato sempre più sensibile al sovraccarico di pubblicità invadente.

I numeri di BeReal: un pubblico attivo e coinvolto

Nel gennaio 2024, BeReal ha raggiunto 23 milioni di utenti attivi mensili a livello globale. Sebbene la piattaforma sia particolarmente popolare negli Stati Uniti, anche nel Regno Unito e in Germania sta guadagnando rapidamente terreno. 

Il 70% degli utenti attivi giornalieri di BeReal pubblica contenuti ogni giorno e trascorre mediamente 30 minuti sull’app, un dato che sottolinea l’alto livello di impegno. Questo coinvolgimento quotidiano rappresenta una risorsa preziosa per i brand, che ora possono raggiungere un pubblico particolarmente recettivo e pronto a interagire con i contenuti in modo autentico.

E in Italia?
Anche se BeReal non è tra i social più popolari in Italia, rappresenta un ulteriore canale che le aziende possono considerare nella pianificazione delle attività di marketing, specialmente se volte a raggiungere paesi in cui la piattaforma ha una diffusione ben maggiore. La crescita della piattaforma in Europa potrebbe aprire nuove opportunità anche per i brand italiani.

Cosa significa per i brand?

Per le aziende, BeReal offre un’opportunità unica di interagire con un pubblico più selettivo rispetto ad altri social network. Con il 70% degli utenti che pubblica ogni giorno e trascorre una media di 30 minuti sull’app, il livello di coinvolgimento e fedeltà degli utenti è alto rispetto ad altre piattaforme social.

BeReal, quindi, rappresenta un canale che consente di creare connessioni più autentiche, senza risultare invasivi, ma sfruttando il potere delle immagini spontanee e della “realtà” come strumento di comunicazione. In un’epoca in cui l’autenticità è un valore sempre più ricercato dai consumatori, BeReal offre una nuova frontiera per il marketing digitale, dove le aziende possono fare la differenza non solo con i loro prodotti, ma con il modo in cui scelgono di raccontare le loro storie.

Vuoi integrare BeReal nelle tue strategie?
Contattaci per scoprire come utilizzare questa piattaforma nel modo più efficace per il tuo brand.

Social Media e ChatGPT: un’accoppiata vincente

“Ormai il tuo lavoro non serve più”. Questa è sicuramente una frase che ogni social media manager, community manager o copywriter ha dovuto sentire almeno una volta da quando strumenti come ChatGPT e Bard hanno fatto la loro comparsa.

Ma ad essere sinceri, in questi tempi di sperimentazione e novità la chiave è capire che l’AI non è la nostra nemica, ma un’alleata. Come abbiamo già visto nel nostro articolo su Chat GPT e SEO, si deve però fare attenzione: strumenti come ChatGPT e Bard sono potenti ma, come tutto nella vita, bisogna saperli usare, conoscere i loro limiti e i loro benefici.

Per evitare quindi che il tuo brand passi dall’essere curato da una persona reale, dotata di empatia, sentimenti e sensibilità ad essere gestito da un “freddo” robot, ti raccontiamo di più sull’AI e come può aiutarti nelle tue attività di tutti i giorni.

Ad esempio puoi chiedere all’intelligenza artificiale supporto con le attività più meccaniche, come riassumere le informazioni chiave dei tuoi competitor, di articoli o estrarre le informazioni chiave di un testo.

Affinché tutto questo funzioni però, ricordati che i tuoi migliori alleati saranno i prompt! Ovvero? I prompt sono le indicazioni che diamo all’IA affinché svolga le attività di cui abbiamo bisogno nel modo più chiaro e dettagliato possibile.

Ecco i nostri suggerimenti per scrivere prompt efficaci:

 

Fornisci all’intelligenza artificiale un prompt dettagliato

Cerca di “dare in pasto” a Bard o a ChatGPT un prompt molto dettagliato: quanto più fornisci informazioni specifiche all’AI, tanto più precisa sarà la sua risposta. 

Chiedere “Scrivi sul marketing digitale” è diverso rispetto a domandare “Genera esempi di strategie di marketing dei contenuti sui social media”.

Fai attenzione al linguaggio

Sia ChatGPT che Bard conoscono diversi linguaggi, e non parliamo quindi solo di lingue in senso stretto, ma anche di toni di voce. Ciò significa che l’AI ti dà l’opportunità di ottenere output diversi a seconda del tono di voce di cui hai bisogno: da serio e professionale, da divertente a disinvolto. La chiave è sperimentare con gli stili per trovare il risultato che meglio si adatta al brand.

✨ Suggerimento: Per ottenere il tono che vuoi, aggiungi alla fine del tuo prompt “in tono [XXX]” e… sorpresa! Otterrai molto di più di quanto avresti potuto immaginare.

Definisci chiaramente il tuo topic

Rimani aderente all’argomento di cui vuoi parlare dando indicazioni molto precise e dettagliate a ChatGPT o a Bard. Ti potrebbe sembrare di essere ripetitivo, ma è meglio essere puntigliosi e ottenere subito quello che ti serve che ricevere informazioni incomplete. Ad esempio, non chiedere “quali sono gli hashtag che stanno riscuotendo più successo su Instagram“, ma “indicami gli hashtag che stanno funzionando meglio su Instagram nelle pubblicazioni relative al settore dell’istruzione“.

Fai immedesimare ChatGPT in chi vuoi

Fai impersonare all’AI chi vuoi aggiungendo un semplice “Agisci come…” o “Sei un … ” all’inizio di ogni prompt. Già con indicazioni così semplici, stiamo dando a ChatGPT o a Bard tutte le informazioni necessarie per lavorare nel modo migliore e farti ottenere più facilmente quello di cui hai bisogno.

Ad esempio, se chiedi “crea un post per LinkedIn sui modelli educativi in Italia“, non sarà lo stesso di “agisci come un social media manager che lavora nel settore dell’istruzione e che deve creare un contenuto per LinkedIn sui modelli educativi in Italia. Crea un elenco di idee per diverse pubblicazioni con CTA che incoraggiano i commenti“.

Controlla e correggi quello che ha scritto l’AI

Le AI sono ancora in una fase ancora embrionale ed è quindi fondamentale, come parte del processo, rivedere tutto ciò che ti producono sia ChatGPT che Bard. Non è mai superfluo controllare dati e informazioni o addirittura fare un controllo aiutandosi con tool che ci aiutano a evitare casi di plagio, per non avere problemi in futuro. 

E ricorda: sono pur sempre intelligenze artificiali, quindi fare “copia/incolla” non è la mossa giusta. Per questo ti consigliamo di prendere spunti e idee ma poi di farle tue, adattandole al tuo brand e al contesto del tuo mercato.

L’AI è una delle armi più potenti che abbiamo ricevuto negli ultimi anni, ma da grandi poteri derivano grandi responsabilità. Noi ti abbiamo dato i suggerimenti per integrarla nella tua vita quotidiana, ora sta a te capire come usarla!

Contattaci se vuoi saperne di più su come integrare l’AI nelle tue strategie!

Threads: la nuova App di Meta e cosa rappresenta per i brand

Threads, una nuova piattaforma di social media, ha suscitato già interessanti discussioni sulla sua capacità di superare nel tempo piattaforme consolidate come Twitter. Threads è stato lanciato il 5 luglio 2023 da Meta e ha generato un notevole interesse grazie al suo nuovo approccio, offrendo agli utenti un rinfrescante allontanamento dalle piattaforme tradizionali.

Sebbene l’eccitazione iniziale di Threads sia attribuita alla novità del prodotto, dovremmo chiederci se possiede effettivamente il potere di trasformare i social media. Dirà solo il tempo se Threads potrà trascendere lo status quo e trasformare il modo in cui ci impegniamo e interagiamo online.

Per prosperare in questo ambiente dinamico, Threads deve affrontare le sfide che lo attendono. La capacità della piattaforma di combattere efficacemente l’infiltrazione di bot, gestire la polarizzazione e mantenere una comunità sana e inclusiva determinerà il suo successo a lungo termine.

Una caratteristica distintiva di Threads è la sua enfasi sull’empowerment degli utenti e sulla promozione di conversazioni autentiche. Consentendo agli utenti di controllare chi può menzionare o rispondere ai propri thread, Threads offre un’esperienza più personalizzata. Questo approccio può rimodellare le dinamiche dei social media dando la priorità alle interazioni di qualità rispetto alla quantità, portando a connessioni più profonde e promuovendo conversazioni autentiche.

Cosa significa questo per i marchi?

Come piattaforma Meta strettamente connessa a Instagram, Threads consente a marchi e operatori di marketing di sfruttare l’interesse del pubblico e i dati sul comportamento per campagne più mirate. Le aziende devono esplorare il potenziale di Threads come strumento prezioso per migliorare le opzioni di targeting, migliorare la consapevolezza del marchio e costruire basi organiche di follower. Il potere dei dati e della personalizzazione nel guidare il coinvolgimento e la conversione non può essere sottovalutato nel panorama dei social media in rapida evoluzione.

Sebbene non ci siano annunci sulla piattaforma, Meta utilizza già Threads per i dati sull’interesse del pubblico e sul comportamento. I termini e le condizioni al momento della registrazione dell’account stabiliscono che i dati possono essere utilizzati su Instagram, dove come sappiamo sono disponibili annunci. Fino a quando gli annunci non saranno disponibili su Threads, i marchi possono mirare a utilizzare i dati e la personalizzazione per arricchire le opzioni di targeting e creare consapevolezza organica e follower su Instagram.

A causa delle normative UE sulla protezione dei dati, l’app non è disponibile all’interno dell’UE. Pertanto i marchi e gli inserzionisti possono monitorare e apprendere come, per esempio, gli Stati Uniti e il Regno Unito stanno sfruttando la piattaforma per creare una strategia per rafforzare il posizionamento dei marchi.

Threads rappresenta un’affascinante aggiunta all’ecosistema dei social media, spingendo i marchi a riflettere sul suo potenziale di portare un effettivo cambiamento a lungo termine. Esaminando le sue caratteristiche uniche, le sfide e le più ampie implicazioni per la privacy, la fiducia e i dati, possiamo ottenere informazioni sul futuro dei social media. In qualità di inserzionisti, dobbiamo rimanere aggiornati su questi sviluppi, anticipando come Threads e piattaforme simili possono plasmare il modo in cui ci connettiamo, condividiamo idee e partecipiamo a conversazioni significative nell’era digitale in evoluzione.

Man mano che sempre più utenti si connettono a Threads, avremo modo di ottenere più dati e condividere nuove riflessioni. Nel frattempo, puoi leggere di più su Threads direttamente da Instagram.

Se vuoi supporto nella tua strategia di social media, contattaci! Il nostro team di esperti internazionale sarà felice di aiutarti!

Novità Instagram 2021: Reel destinati a cambiare?

Ad agosto 2020 Instagram ha introdotto i Reel allo scopo di fare concorrenza al fenomeno dilagante di TikTok.

Ma cosa sono i Reel? Dei brevi video, della durata massima di 30 secondi, che possono includere effetti grafici e sottofondo musicale, fatti per intrattenere, divertire e coinvolgere le persone. A differenza delle stories, che si cancellano nel giro di 24 ore, a meno che non vengano salvate in evidenza, i Reel non si cancellano automaticamente, ma restano salvati nell’apposita sezione (se si ha un profilo pubblico), oltre che, volendo, nella griglia del feed.

Come si crea un Reel?

Si possono creare direttamente all’interno dell’app:

  • Aprire l’app.
  • Cliccare sulla propria foto profilo in basso a destra.
  • Cliccare il pulsante in alto a forma di +.
  • Selezionare Reel.
  • Girare il reel tenendo premuto il pulsante in basso.
  • Aggiungere eventuale musica, velocità o effetti con i pulsanti della colonna a sinistra.

Molto più semplice però è registrare i video separatamente con il proprio smartphone e poi caricarli già pronti, o quasi, su Reels, dove eventualmente si aggiungerà solo la musica di sottofondo e una didascalia. Eventualmente si possono montare in maniera molto intuitiva con un’app come InShot, che anche nella versione gratuita permette di utilizzare numerose funzioni.

Come ultimo passaggio si sceglierà se condividere il Reel solo nell’apposita sezione o anche nel feed (scelta caldamente consigliata se si vuole maggiore visibilità).

I Reels stanno per cambiare?

Già in precedenza Instagram aveva compiuto un’operazione simile, introducendo le Stories per competere con Snapchat. In quel caso la novità era stata sufficiente a raggiungere lo scopo.

Nonostante i reel siano entrati immediatamente e di prepotenza tra le preferenze degli utenti, e siano stati anche spinti quanto a visibilità dallo stesso Instagram, pare non stiano avendo il successo sperato. O, meglio, hanno sicuramente molte visualizzazioni ed interazioni, il pubblico dimostra di utilizzarli ed apprezzarli, ma lo scopo ultimo, ovvero diminuire l’appeal dei giovani nei confronti del sempre più popolare TikTok non sembra essere stato raggiunto.

Le Dichiarazioni Del CEO Di Instagram

Il CEO di Instagram Adam Mosseri, ha rilasciato una lunga intervista al sito di news statunitense The Verge. Sebbene l’intervista vertesse sulle elezioni americane, il magazine ha colto l’occasione per spostare il discorso anche sulla celebre piattaforma di condivisione di foto e video.

In particolare, Mosseri ha dichiarato di non essere soddisfatto dei Reel. Una delle possibili cause secondo lui sarebbe la compresenza su Instagram di troppi formati video differenti (stories, reels, IGTV, oltre che il normale feed), che complicano troppo le cose per gli utenti. Ebbene, pare proprio che il CEO abbia intenzione di rivoluzionare ancora la piattaforma, allo scopo di semplificare le cose.

I Reel stanno crescendo, sia in termini di visualizzazioni che di condivisioni, ma c’è ancora molta strada da fare e TikTok continua ad essere il leader indiscusso. Instagram però ha l’opportunità di differenziarsi dal social cinese grazie a nuove funzionalità che probabilmente vedranno la luce quest’anno. Mosseri pensa che il profilo sia inoltre troppo complesso e poco intuitivo da gestire. Quindi sono in arrivo semplificazioni e tagli che sicuramente daranno fastidio a qualcuno.

Le novità 2021 per i Reel

Secondo il team Later, un’utile app per la pianificazione dei post su Instagram, nel 2021 assisteremo a ai seguenti cambiamenti a proposito dei Reels:

  • Algoritmo più sofisticato per individuare i gusti degli utenti.
  • Introduzione della monetizzazione per i creators.
  • Nuovi strumenti di editing.
  • Funzionalità shopping all’interno dei video.
  • Introduzione di nuove modalità per collaborare con altri utenti.
  • Durata estesa a 60 secondi.

Reels e video TikTok su Google Mobile?

Mentre Instagram e TikTok competono per la supremazia dei loro video, pare che Google stia pensando di integrare Reels e video TikTok tra i risultati di ricerca della versione mobile. Secondo il blog TechCrunch, sono già in corso dei test e prevedono la creazione di un box apposito che permetterà la riproduzione dei video direttamente all’interno di Google.

Questa novità permetterebbe quindi a Google di non disperdere il traffico di utenti che quotidianamente passano sempre più tempo all’interno di piattaforme di social networking. Staremo a vedere.

Social Media Trends 2021

Quali saranno i trends dei social media nel 2021? Il futuro è difficile da prevedere, certo, ma ci sono delle tendenze già in atto che sicuramente avranno un impatto nel 2021. Proprio per avere un quadro della situazione, Talkwalker e HubSpot hanno creato una partnership per intervistare 70 esperti di marketing provenienti da tutto il mondo per raccogliere i loro pensieri e soprattutto le loro previsioni per quanto riguarda l’anno che sta arrivando.

Ne risulta un report molto utile per tutti i marketer per prepararsi in vista dei prossimi mesi con:

  • Analisi della situazione e degli scenari prevedibili da parte dei massimi professionisti del settore.
  • 50 punti fondamentali da assimilare per mettersi al pari con le tendenze in arrivo.
  • Spiegazioni, statistiche ed esempi su come i grandi brand stanno implementando i nuovi trend nelle loro strategie, in modo da prenderne spunto.

Il report sviluppa ed amplia 10 concetti chiave, riassunti di seguito:

  1. Il pubblico sarà più socialmente consapevole.

    Le nuove generazioni sono molto più attente e socialmente consapevoli. Questo ha un grande impatto nella società, nella politica e nei brand. Quest’ultimi infatti dovranno impegnarsi di più in tematiche quali tutela dell’ambiente, inclusività, sostenibilità per rispondere alle aspettative dei loro potenziali clienti.

  2. Si affronterà di petto la disinformazione digitale.

    Nel 2020 il tema della disinformazione che spesso dilaga sui social è balzato in primo piano a causa della crisi innescata dal Coronavirus. L’incertezza e la paura hanno generato una larga diffusione di fake news. Purtroppo le notizie false hanno spesso delle ripercussioni importanti nella società. Ecco perché nel 2021 aziende e canali di informazione sui social dovranno impegnarsi in prima linea a supportare la verità e impedire il propagarsi delle fake news.

  3. I giganti dei social media si adatteranno alla nuova normalità.

    Facebook, Instagram e Twitter sono destinati a dominare ancora la scena, vista la loro dimensione e importanza. Proprio per questo è probabile che si adatteranno più velocemente ai cambiamenti in atto, introducendo modifiche e nuove funzionalità.

  4. Il marketing old-school sarà un nuovo trend.

    Ci sono trend che non passano mai di moda, o che ritornano ogni tanto a riaffiorare. Molti esperti sono convinti che alcune tendenze del marketing old-school torneranno in voga, magari applicati a nuove idee. Ad esempio, trasmettere, all’interno di un podcast, un messaggio pubblicitario vecchio stile risulta molto efficace, grazie all’alto coinvolgimento delle persone su questo particolare media.

  5. Si assottiglierà la linea che separa social media e gaming.

    Durante il lockdown, i videogiochi sono stata un passatempo per molte persone. Sono così aumentati gli iscritti a forum e gruppi inerenti ai giochi online. Il pubblico dei videogiocatori può essere un importante asset per i brand, che possono ispirarsi proprio ai videogiochi per adottare forme più innovative di coinvolgimento sociale, come realtà virtuale o aumentata, ma anche considerare di fare advertising nelle piattaforme dedicate al gaming.

  6. Il marketing conversazionale guiderà gli acquisti.

    I brand devono essere ormai consapevoli che non basta lanciare un messaggio perché le persone lo recepiscano. Bisogna invece creare connessione con i propri follower sui social, stimolando conversazioni e sviluppando vere e proprie relazioni.

  7. Il potere del “nostalgia marketing”.

    Il “nostalgia marketing” fa leva sui “bei tempi prima del Covid”. Fare leva su tematiche nostalgiche permette ai brand di coinvolgere emotivamente gli utenti con un sentimento positivo, proprio perché molte persone, per evadere mentalmente e rivivere momenti sereni, vanno alla ricerca di qualcosa che li riporti ad un’epoca più serena.

  8. I meme avranno sempre più importanza.

    I meme sono sempre più utilizzati in quanto metodo di comunicazione immediato e divertente, a volte dissacrante. Quindi occorre buon senso e attenzione per utilizzarli. Ma non solo, bisogna anche saper reagire nel modo corretto se il proprio brand viene coinvolto in un meme.

  9. Le 4 C del Coronavirus Content.

    Il 78% dei consumatori vuole trovare brand che migliorino la vita nel quotidiano. Di conseguenza, i brand dovranno adeguare la propria comunicazione al nuovo clima generatosi con la pandemia. Qui entra in gioco il cosiddetto “Coronavirus Content” che si focalizza nelle quattro C che caratterizzeranno il tono delle conversazioni sui social nel 2021: Community (comunità), Contactless (assenza di contatto), Cleanliness (igiene), Compassion (comprensione).

  10. Il remix è il nuovo contenuto generato dagli utenti.

    Già da tempo molte aziende sfruttano sui propri canali lo user generated content. Nel prossimo futuro avrà un ruolo sempre più importante, stimolato soprattutto da TikTok, Reels di Instagram e Koji. I brand avranno la grande occasione di ispirare i propri follower a riprodurre i propri contenuti a modo loro, generando un altissimo coinvolgimento sui social.

Per scoprire nel dettaglio tutti i Social Media Trends 2021 e i consigli di esperti ed influencer del settore, puoi leggere il report HubSpot e Talkwalker scaricandolo qui.