Threads: la nuova App di Meta e cosa rappresenta per i brand

Threads, una nuova piattaforma di social media, ha suscitato già interessanti discussioni sulla sua capacità di superare nel tempo piattaforme consolidate come Twitter. Threads è stato lanciato il 5 luglio 2023 da Meta e ha generato un notevole interesse grazie al suo nuovo approccio, offrendo agli utenti un rinfrescante allontanamento dalle piattaforme tradizionali.

Sebbene l’eccitazione iniziale di Threads sia attribuita alla novità del prodotto, dovremmo chiederci se possiede effettivamente il potere di trasformare i social media. Dirà solo il tempo se Threads potrà trascendere lo status quo e trasformare il modo in cui ci impegniamo e interagiamo online.

Per prosperare in questo ambiente dinamico, Threads deve affrontare le sfide che lo attendono. La capacità della piattaforma di combattere efficacemente l’infiltrazione di bot, gestire la polarizzazione e mantenere una comunità sana e inclusiva determinerà il suo successo a lungo termine.

Una caratteristica distintiva di Threads è la sua enfasi sull’empowerment degli utenti e sulla promozione di conversazioni autentiche. Consentendo agli utenti di controllare chi può menzionare o rispondere ai propri thread, Threads offre un’esperienza più personalizzata. Questo approccio può rimodellare le dinamiche dei social media dando la priorità alle interazioni di qualità rispetto alla quantità, portando a connessioni più profonde e promuovendo conversazioni autentiche.

Cosa significa questo per i marchi?

Come piattaforma Meta strettamente connessa a Instagram, Threads consente a marchi e operatori di marketing di sfruttare l’interesse del pubblico e i dati sul comportamento per campagne più mirate. Le aziende devono esplorare il potenziale di Threads come strumento prezioso per migliorare le opzioni di targeting, migliorare la consapevolezza del marchio e costruire basi organiche di follower. Il potere dei dati e della personalizzazione nel guidare il coinvolgimento e la conversione non può essere sottovalutato nel panorama dei social media in rapida evoluzione.

Sebbene non ci siano annunci sulla piattaforma, Meta utilizza già Threads per i dati sull’interesse del pubblico e sul comportamento. I termini e le condizioni al momento della registrazione dell’account stabiliscono che i dati possono essere utilizzati su Instagram, dove come sappiamo sono disponibili annunci. Fino a quando gli annunci non saranno disponibili su Threads, i marchi possono mirare a utilizzare i dati e la personalizzazione per arricchire le opzioni di targeting e creare consapevolezza organica e follower su Instagram.

A causa delle normative UE sulla protezione dei dati, l’app non è disponibile all’interno dell’UE. Pertanto i marchi e gli inserzionisti possono monitorare e apprendere come, per esempio, gli Stati Uniti e il Regno Unito stanno sfruttando la piattaforma per creare una strategia per rafforzare il posizionamento dei marchi.

Threads rappresenta un’affascinante aggiunta all’ecosistema dei social media, spingendo i marchi a riflettere sul suo potenziale di portare un effettivo cambiamento a lungo termine. Esaminando le sue caratteristiche uniche, le sfide e le più ampie implicazioni per la privacy, la fiducia e i dati, possiamo ottenere informazioni sul futuro dei social media. In qualità di inserzionisti, dobbiamo rimanere aggiornati su questi sviluppi, anticipando come Threads e piattaforme simili possono plasmare il modo in cui ci connettiamo, condividiamo idee e partecipiamo a conversazioni significative nell’era digitale in evoluzione.

Man mano che sempre più utenti si connettono a Threads, avremo modo di ottenere più dati e condividere nuove riflessioni. Nel frattempo, puoi leggere di più su Threads direttamente da Instagram.

Se vuoi supporto nella tua strategia di social media, contattaci! Il nostro team di esperti internazionale sarà felice di aiutarti!

Marketing: i trend del 2022

Il digitale continua a evolversi a ritmi incalzanti e le aziende devono restare aggiornate per poter adottare strategie efficaci. Ecco quali saranno i trend del marketing per il 2022 a cui prestare particolare attenzione.

“Fai quello che fai così bene che vorranno vederlo di nuovo e portare i loro amici” — Walt Disney

Customer Journey Optimisation

I punti di contatto con il cliente diventano sempre più importanti per le strategie di marketing e sono interconnessi fra loro. Dal canto suo, l’utente è un’entità unica e ogni giorno sempre più digitale. Le aziende devono rispondere a queste nuove dinamiche adottando strategie innovative, creando esperienze facili, veloci e senza soluzione di continuità.

La sfida per i prossimi mesi sarà continuare a integrare tutti i canali di comunicazione aziendale, così che un utente sia in grado, se vuole, di vedere una pubblicità sui social, fare ricerche sul web, fare un giro in un negozio fisico e comprare da mobile. Il tutto con facilità e, soprattutto, con coerenza. 

Attribuzione omnichannel

L’ottimizzazione del customer journey su tutti i canali va di pari passo con l’attribuzione, cioè con la capacità di attribuire a determinati eventi lungo il funnel, online e offline, la rilevanza che effettivamente hanno avuto nel percorso di acquisto dell’utente. 

Grazie all’attribuzione le aziende sono in grado di valutare l’efficacia delle proprie azioni di marketing nell’ottenere gli obiettivi prefissati. L’attribuzione omnichannel aiuta i brand nella massimizzazione della propria misurazione multicanale, individuando quali canali aziendali contribuiscono alle vendite e quali devono essere ottimizzati.

attribuzione omnicanale

Iper-personalizzazione

Adattare i contenuti del proprio marketing al comportamento e agli interessi dell’utente è ormai prassi comune. Per superare i competitor, anch’essi sempre più digitali, ci vuole di più: bisogna saper iper-personalizzare. 

Oggi questo è possibile grazie ai dati e all’intelligenza artificiale. Quest’ultima infatti, sfruttando informazioni sul comportamento d’acquisto e gli algoritmi, è in grado di offrire raccomandazioni e assistenza personalizzate come mai prima.

Esempi innovativi sono le tecnologie che riescono a ottimizzare le campagne pubblicitarie. Come nel caso di Ad-machina, che permette di iper-personalizzare i propri annunci pubblicitari per ogni utente che compie una ricerca su Google, grazie al machine learning e alla generazione di linguaggio naturale. L’algoritmo e l’intelligenza artificiale a disposizione possono infatti creare tante versioni di inserzioni quante sono le possibili ricerche di un utente, e di mostrare all’utente le informazioni giuste, nel luogo giusto al momento giusto. In questo modo si riduce la lunghezza del percorso d’acquisto e si aumentano le conversioni.

Attivazione dei dati

I dati costituiscono una delle risorse attive più importanti per un’impresa. Bisogna però anche riconoscere che spesso le aziende sono in grado di immagazzinare quotidianamente grandi quantità di informazioni senza però usarle per migliorare la propria strategia d’azione o per ottimizzare gli investimenti.

Esistono però aziende in grado di analizzare e attivare le proprie fonti di dati e ottenere informazioni preziose per il business. Giganti aziendali come Amazon, Netflix o Spotify sono i pionieri nell’attivazione dei Big Data allo scopo di raggiungere più persone, in modo migliore. L’attivazione dei Big Data infatti permette di individuare strategie che, grazie ai dati, consentono di prevedere chi sono gli utenti con una maggiore tendenza all’acquisto, e quando e quale sarà il loro prossimo acquisto.

Mobile shopping

Mobile shopping

Secondo uno studio di Statista, già dalla fine del 2021 il 73% delle vendite su e-commerce avviene su mobile. I consumatori usano sempre di più i dispositivi mobili durante le varie fasi d’acquisto e si sentono a loro agio nel completare gli acquisti da cellulare, trend in continua crescita.

Nonostante ciò, il 30% degli utenti online abbandona il carrello a metà dello shopping se scopre che il sito che sta usando non è mobile-friendly. Uno degli investimenti principali per le aziende che vogliono accaparrarsi questa grande fetta di utenti sta nell’ottimizzare il proprio sito web per multi-piattaforma. 

Non solo, è molto importante anche rimanere aggiornati su quali sono i trend emergenti per ritagliarsi il proprio spazio in mercati nuovi, prima della concorrenza. 

Metaverso

Ancora una volta Facebook fa da trend setter. A ottobre 2021 Mark Zuckerberg ha ribattezzato Facebook, la società principale che controlla anche l’omonimo social, Meta. Questa novità ha implicazioni ben più ampie che il semplice rebrand dell’azienda.

Abbreviazione di metaverso, il nome dello spazio virtuale immaginario ideato dallo scrittore Neal Stephenson in Snow Crash, Meta si pone come leader nella visione di una realtà futura in cui reale e digitale si intersecano in continuazione. Se la realtà virtuale e aumentata sono già parte della vita di molte persone e delle strategie di molte aziende, nel metaverso si andrà ben oltre. 

Si parla di un mondo virtuale dove l’individuo potrà immergersi facilmente e fare sempre di più, un sistema unico interconnesso dove poter fare esperienze e completare azioni, come partecipare a eventi e acquistare o vendere Non Fungible Tokens (NFT), cioè oggetti digitali unici. 

Alle aziende lungimiranti starà quindi il compito di capitalizzare su questa innovazione sul nascere, sfruttando le opportunità commerciali che ne derivano. Tra queste gli spazi pubblicitari, che continueranno a giocare un ruolo fondamentale nelle strategie di marketing.  

Non Fungible Token

NFT

Come menzionato in precedenza, gli NFT sono asset digitali originali, creati utilizzando la tecnologia blockchain. Questo significa che questi oggetti hanno codici di identificazione unici e non sono quindi replicabili. 

Il mercato dei Non Fungible Tokens sta spopolando e le aziende sono all’opera da mesi, studiando come ottenere la propria fetta della torta ‘NFT’. Per esempio, nel 2021 il brand Clinique ha organizzato un concorso per regalare tre NFT ai membri del proprio programma di reward, come premio in palio per la partecipazione in una campagna social lanciata dall’azienda stessa.

Come il noto brand di bellezza, molti altri marchi hanno iniziato a utilizzare gli NFT per promuovere nuovi lanci e anniversari, per aumentare il proprio seguito sui social media o per sostenere campagne, e in generale per fidelizzare gli utenti. Questo è solo l’inizio per il mondo NFT e le opportunità per le aziende sono infinite.

Gaming

Il settore del gaming ha un volume di mercato di più di 300 miliardi di dollari americani e viene definito da Accenture come la prossima ‘superpiattaforma’. Secondo il loro ultimo studio, circa 3,1 miliardi di persone in tutto il mondo, ovvero circa il 40% della popolazione, usano videogiochi. 

I videogames sono passati dall’essere un’attività individuale a uno ‘spazio’ dove la gente si incontra e socializza. Inoltre, negli ultimi anni è emerso un nuovo tipo di utente del settore, ovvero gli spettatori, cioè gli utenti che guardano altri utenti giocare su canali come YouTube o Twitch. 

Alcuni marchi hanno approfittato con successo di questi cambiamenti, sfruttando l’apertura di nuovi punti di contatto con un pubblico molto più ampio e anche più difficile da raggiungere.

Social commerce

Chiunque venda prodotti o servizi online e si serva dei social per promuoverli, sta già utilizzando il social commerce. Ma non è detto che ne stia sfruttando tutto il potenziale.

Con l’e-commerce e i social media in continua crescita, non sorprende l’ascesa del fenomeno del social commerce, e cioè dell’acquisto di prodotti e servizi direttamente dai canali social. 

Importante diventa quindi creare i propri store direttamente su Facebook, Instagram o TikTok utilizzando le funzionalità ‘shopping’ interne alle piattaforme, così da consentire all’utente di acquistare un prodotto di interesse con un semplice click.

Bisogna inoltre investire su attività promozionali sponsorizzate sfruttando l’onda digitale degli acquirenti, attività che oggi, grazie ai dati e al machine learning, permette di massimizzare il ritorno sull’investimento. Tra queste, ulteriore trend importante e in continua crescita, rilevante soprattutto per i B2C, è l’influencer marketing.

Queste sono solo alcune delle possibilità offerte dal social commerce, di cui le aziende possono beneficiare per aumentare le proprie vendite, raggiungere un pubblico più ampio e fidelizzare i clienti grazie a esperienze più integrate. 

Qualsiasi sia il tipo o settore di un business, è importante mantenersi aggiornati sui maggiori trend in corso e in arrivo. Avere una visione complessiva permette infatti di valutare dove investire e sviluppare le strategie più adeguate per il proprio brand. 

Se desideri una consulenza per capire come integrare alcuni dei nuovi strumenti nella tua strategia di marketing, scrivici a info@makingscience.com! Ti ricontatteremo al più presto.

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Trends Digitali 2021: 10 tendenze del Digital Marketing

Nel clima di totale incertezza che la pandemia globale ha portato con sé, sono nate delle grandi opportunità divenute acceleratrici della trasformazione digitale! La stessa nostra Italia, che in termini di trasformazione digitale era molto in ritardo rispetto ad altri Paesi, ha fatto un grande passo in avanti. Diverse aziende hanno dovuto per forza reinventarsi o quantomeno adottare dei sistemi e delle modalità di lavoro, condivisione e vendita totalmente o parzialmente nuovi.

Secondo un’analisi di McKinsey Digital proprio la crisi aprirà le strade a nuove opportunità di business, e le modalità di ripresa dalla pandemia saranno principalmente digitali. Per poter emergere in questo clima di forte cambiamento è utile dare un’occhiata a quelli che saranno i trends digitali per il 2021, in modo da sfruttarli a proprio vantaggio.

Intelligenza Artificiale

L’intelligenza artificiale ha già apportato cambiamenti significativi in alcuni aspetti del nostro quotidiano, con prodotti come gli assistenti digitali (Alexa, Siri) o i chatbot per i servizi di customer care sui siti internet. L’AI prenderà sempre più piede, permettendo di automatizzare i processi, ottenere maggiori livelli di efficienza e ridurre gli errori umani.
Per chi gestisce un’azienda, l’intelligenza artificiale può essere e diventare una risorsa fondamentale. Ci sono servizi che, per esempio, effettuano il trasferimento automatico dei dati dalle email o dal call center ad un sistema di registrazione, aggiornandolo, senza bisogno dell’intervento di un operatore.
Ci sono anche sistemi di AI in grado di fornire una “visione ragionata” di una mole enorme di dati, fornendo poi la previsione del comportamento degli utenti o l’automatizzazione del targeting degli annunci pubblicitari. Esistono anche sistemi AI in grado di effettuare l’analisi di tutti i dati relativi alla sicurezza nella produzione manifatturiera, in modo da evitare problemi.

Customer Data Platforms 

Nel prossimo futuro si assisterà ad un boom delle CDP (Customer Data Platform), ovvero le piattaforme per raccogliere i dati dei clienti in un database aziendale. Si possono ad esempio aggregare dati demografici ma anche comportamentali, come cronologia di navigazione, utilizzo del prodotto o acquisti effettuati.
Il successo delle CDP è dovuto principalmente al fatto di poter avere a disposizione, in un’unica piattaforma, tutti i dati che possono essere utili ai vari dipartimenti di una compagnia.
Ora più che mai, con i collaboratori che operano da remoto, le videoconferenze e i nuovi sistemi introdotti in seguito all’emergenza globale, per le varie aziende emerge sempre più l’esigenza di adottare queste piattaforme, in quanto raccolgono in un unico contenitore tutti i dati, assicurando l’aggiornamento in real time e la loro consultazione immediata.

Lavoro da Remoto

A questo proposito, il lavoro da remoto non si esaurirà al termine dell’emergenza. Per ragioni economiche, di risparmio di tempo e di maggiore richiesta di flessibilità da parte dei lavoratori, lo smart working e l’home working sono destinati a durare nel tempo.
Le grandi compagnie, come Google o Facebook, hanno già implementato un piano di organizzazione delle risorse umane, per proseguire con il lavoro da casa per gran parte del 2021. Come conseguenza, piattaforme come la G Suite e Zoom rivestiranno un’importanza sempre maggiore, mentre le aziende avranno tutto l’interesse di fornire agli impiegati strumenti adeguati.

Piattaforme di Servizi Freelance 

Verosimilmente “prenderanno sempre più piede” piattaforme di servizi freelance (come Upwork), che permettono a lavoratori autonomi ed aziende di collaborare a distanza.
Può essere vista come un’opportunità in più da ambo i lati, sia per i professionisti, che avranno maggiori opportunità di stabilire partnership vantaggiose, sia per le aziende, che potranno avvalersi delle conoscenze e dei servizi di persone competenti senza vincoli a lungo termine.

Sicurezza Informatica

La sicurezza informatica, meglio conosciuta con il suo equivalente termine in inglese “cybersecurity”, sarà un focus primario per tutto il 2021, visto l’incremento esponenziale dello smart working.
Il tema della protezione dei dati sensibili e del loro trattamento sarà un aspetto cui prestare molta attenzione, per evitare problemi come il phishing o gli attacchi hacker. Diverrà, pertanto, indispensabile e strettamente necessario per ogni azienda fare affidamento su sistemi di crittografia dei dati, API security e tecnologia blockchain per evitare questi problemi. 

Rete 5G

Il 5G è la quinta generazione per la rete cellulare. Rispetto al 4G, il 5G possiede una maggior velocità di trasmissione dei dati ed un minor tempo di latenza, all’incirca di 2 ms, per garantire sempre più tempi di risposta in tempo reale.

Ecco perché il 5G ha davvero il potenziale per migliorare tantissimi aspetti della nostra vita attuale, specialmente ora con la necessità di lavorare da remoto ed effettuare molte operazioni in videoconferenza.

In un momento storico, in cui le aziende hanno la necessità assoluta di essere sempre connessi in maniera ottimale, il 5G potrà essere la risposta. La copertura globale impiegherà diverso tempo, ma già da ora si inizializzerà il dispiegamento della rete, dando nuovo impulso all’impiego delle tecnologie più sofisticate ed efficienti.

Social Media

I social rimangono una grande opportunità per diverse tipologie di aziende, per generare nuovi lead e creare una community di clienti affezionati.

Fidelizzare è la parola chiave. Per fare ciò bisogna “assicurare e far trovare proprio quello” per il quale gli utenti cercano e “ci hanno trovati”. Specialmente in questo momento storico le persone pretendono trasparenza. Le aziende devono, quindi, prestare attenzione quando creano post sui loro canali social: i post devono essere chiari, accurati e coerenti con il proprio brand.

Sicuramente anche in questo campo giocherà un ruolo importante l’intelligenza artificiale, con strumenti come assistenti virtuali o chatbot. Tuttavia sarà sempre più necessario prestare molta attenzione a come si usano!

Si stima che crescerà notevolmente, da parte dei clienti, anche la ricerca di assistenza e supporto proprio attraverso i social, con delle aspettative molto alte di trovare e ricevere risposte in tempi brevi. Inoltre ricoprirà ancora un ruolo importante l’influencer marketing, dato che, secondo un’indagine Rakuten, l’87% delle persone ha dichiarato di essere stato influenzato nella scelta di un prodotto proprio da qualche instagrammer o youtuber.

SEO 

La SEO è cruciale da anni. Lo sarà ancora? Certamente! Gli algoritmi dei motori di ricerca vengono costantemente aggiornati per rispondere al meglio al comportamento degli utenti e migliorare la loro esperienza. Proprio per questo è fondamentale che il tuo sito web risponda a tutte le best practice SEO. In particolare per il 2021 si dovrà prestare attenzione a:

  • l’intento delle persone nelle query di ricerca;
  • l’uso di parole chiave più simili al linguaggio naturale;
  • ottimizzazione dei contenuti per raggiungere la posizione zero;
  • la user experience per garantire un’esperienza coerente su più touchpoint ed ottenere migliore visibilità sui motori di ricerca.

Video Marketing

Già una tendenza del 2020 sia per il B2C che per il B2B, il video marketing continua a spopolare anche nel 2021. Il video è molto più attraente, semplice da fruire e immediato rispetto al testo, in un mondo in cui le persone sono sempre più di fretta o, quando anche non lo sono, hanno sempre meno pazienza.
Ormai la maggior parte della gente usa quasi esclusivamente lo smartphone per connettersi online o stare sui social. Il video è una delle forme di comunicazione ideali per il mobile. Secondo una ricerca di Elite Content Marketing, infatti, il 66% delle persone preferisce di gran lunga guardare un video per avere informazioni su un prodotto piuttosto che leggere un testo al riguardo.
Nel 2021 assisteremo ad un incremento nell’impiego del video marketing, con uso dell’intelligenza artificiale, coinvolgimento degli influencer, progetti in live streaming per ovviare al problema degli assembramenti, per riuscire a coinvolgere gli utenti con tecniche più immersive.

Green Business

Sempre più persone stanno prestando una crescente attenzione nei confronti delle tematiche ecologiche e di sostenibilità ambientale e lavorativa. Questo sta portando molte aziende ad investire in prodotti eco-friendly o ad impiegare energie green.

Il mercato si sta espandendo esponenzialmente. Molti consumatori ricercano una maggiore sensibilità nei confronti di queste tematiche e si aspettano che le compagnie facciano delle scelte in questo senso. Ed è un aspetto da tenere in grande considerazione, specie in determinati settori.