Strategia di posizionamento SEO e Social: l’integrazione essenziale nell’era dell’AI

In molte agenzie di marketing  il reparto SEO e quello Social Media sono gestiti come due team separati. Due mondi paralleli con riunioni diverse, obiettivi diversi e strategie che, nel migliore dei casi, si sfiorano appena. 

Siamo onesti: anche qui in Making Science, il team own media (che cura l’ottimizzazione per i motori di ricerca) e il team social lavorano come due dipartimenti distinti. E ha senso che sia così, perché richiedono competenze tecniche e modalità operative profondamente diversi.

Tuttavia, c’è un “ma” fondamentale. 

Fino a poco tempo fa, Google e i Social parlavano lingue diverse. L’Intelligenza Artificiale ha cambiato le regole del gioco, sfumando sempre di più il confine tra i due canali. Proprio per questo motivo, oggi l’unica strada percorribile è far dialogare questi due mondi, lavorando in stretta sinergia.

In questo articolo vedremo esattamente cosa sta succedendo nel panorama digitale, perché è diventato così importante unire le forze e, soprattutto, come integrare a livello operativo SEO e Social Media per ottenere risultati concreti.

La SEO sui social e i social sulla SEO: il nuovo scenario di ricerca 

Per capire perché i team SEO e Social devono lavorare insieme, dobbiamo prima guardare in faccia la realtà: il concetto stesso di “ricerca online” è cambiato radicalmente. Oggi l’utente non cerca più informazioni solo su Google e, viceversa, Google non mostra più solo siti web tradizionali.

Siamo di fronte a un vero e proprio incrocio di flussi e abitudini, che possiamo riassumere in due macro-trend fondamentali.

Social SEO: i social network usati come motori di ricerca

Oggi gli utenti (e non parliamo solo della Gen Z) non aprono più le app social esclusivamente per l’intrattenimento passivo. Piattaforme come TikTok, Instagram, YouTube o Pinterest vengono utilizzate attivamente per cercare informazioni e risposte: dal tutorial su come utilizzare un software, all’ispirazione per la gita per il weekend, fino alla videoricetta per la cena. 

Di conseguenza, l’algoritmo non premia più i contenuti solo in base alle persone che segui o alla viralità casuale, ma analizza ogni dettaglio del contenuto (dalle caption agli hashtag, fino alle parole pronunciate nell’audio) per restituire il risultato perfetto a chi interroga la barra di ricerca dell’app. Questo significa che i principi base della SEO devono essere applicati direttamente nella creazione dei contenuti social aziendali.

💡 Per approfondire: vuoi capire come applicare questa logica alla piattaforma più in crescita del momento? Leggi la nostra guida su TikTok e SEO: come creare la strategia ottimale per la tua azienda.

SEO Social: i contenuti social che conquistano le SERP

Guardiamo ora l’altra faccia della medaglia: Google stesso ha fame di contenuti social. Per rispondere al bisogno degli utenti di trovare opinioni autentiche e basate sull’esperienza reale, le SERP (le pagine dei risultati di ricerca) si sono trasformate.

Oggi, cercando il nome di un brand o informazioni su un prodotto, non trovi solo articoli di blog o schede e-commerce. La prima pagina di Google pullula di video brevi di YouTube, discussioni su Reddit o Quora, Reel e post autorevoli su LinkedIn. Inoltre, con l’avvento delle panoramiche generate da AI Overview, i motori di ricerca pescano informazioni direttamente da questi ecosistemi social per formulare le loro risposte.

Perché è importante avere una strategia SEO e Social integrata

Oltre a rispondere al nuovo scenario di ricerca, unire le forze tra i team SEO e Social porta a dei vantaggi pratici e misurabili per il business. Non si tratta solo di allineare i calendari editoriali, ma di attivare una vera e propria macchina di acquisizione più efficiente.

Ecco i 5 vantaggi principali di questa integrazione:

  1. Accelerare l’indicizzazione dei nuovi contenuti
    La SEO, per sua natura, richiede tempo. Quando pubblichi una nuova pagina sul sito, i motori di ricerca devono scansionarla e valutarla. I social media agiscono come un “boost” iniziale: condividere un nuovo URL genera traffico immediato. Anche se i link social sono tecnicamente no-follow (non passano autorità diretta), l’algoritmo di Google registra questo rapido afflusso di utenti qualificati, velocizzando di fatto la scoperta e l’indicizzazione della pagina.
  2. Dominare la SERP e proteggere il brand
    Cosa succede quando un potenziale cliente cerca esattamente il nome della tua azienda su Google? Se la tua strategia è integrata, i risultati non si limiteranno a mostrare solo la home page del tuo sito. I tuoi profili LinkedIn ben ottimizzati, i caroselli di Instagram, il canale YouTube o i video di TikTok appariranno direttamente in prima pagina. Occupare fisicamente il maggior numero di risultati possibili porta un duplice vantaggio: rafforza enormemente l’autorevolezza del brand agli occhi dell’utente e spinge fisicamente verso il basso i competitor, permettendoti di controllare totalmente la tua narrazione digitale.
  3. Scoprire nuove keyword e trend in anticipo
    I social media sono il più grande focus group in tempo reale a disposizione di un’azienda. Analizzando i commenti, gli hashtag, i trend di TikTok o le discussioni nei gruppi LinkedIn, il team SEO può intercettare il linguaggio esatto e le domande specifiche del target. Questo permette di creare contenuti sul sito web che rispondono a bisogni emergenti prima ancora che i volumi di ricerca su Google esplodano.
  4. Favorire la Link Building naturale
    Ottenere backlink (link da altri siti verso il tuo) è uno dei pilastri della SEO. Ma come fanno gli altri siti a scoprire i tuoi contenuti per poterteli linkare? La risposta sono i social. Una forte strategia di distribuzione social mette le tue guide, le tue infografiche o i tuoi dati proprietari davanti agli occhi di giornalisti, blogger e influencer di settore, aumentando drasticamente le probabilità di ricevere menzioni e backlink autorevoli del tutto spontanei.
  5. Aumentare la “Citability” nelle AI Overviews
    Con l’introduzione delle risposte generate dall’Intelligenza Artificiale nelle SERP (come le AI Overviews di Google), il motore di ricerca non si limita a elencare link, ma sintetizza informazioni da più fonti per creare una risposta unica. L’AI cerca fonti autorevoli e coerenti. Se l’algoritmo nota un allineamento perfetto tra le informazioni presenti sul tuo sito web e i contenuti condivisi sui tuoi profili aziendali, il tuo brand rafforza la sua autorevolezza come “Entità” digitale. Questa coerenza cross-canale consolida i segnali di fiducia (E-E-A-T) e massimizza le probabilità che l’AI scelga proprio il tuo brand da citare come fonte primaria nelle sue risposte.

Come far dialogare SEO e Social Media: 3 consigli pratici 

Far dialogare la SEO e i Social Media significa trasformare due strategie eccellenti in un unico motore di crescita, creando uno scambio continuo di informazioni tra i reparti.

Ecco 4 azioni pratiche per iniziare:

  1. Dal Social Listening alla Keyword Strategy
    I social media sono un sismografo in tempo reale degli interessi del tuo pubblico. Il team Social deve condividere periodicamente con il team SEO le domande più frequenti che riceve nei commenti, nei DM o i topic che stanno diventando virali nelle community di settore. Queste informazioni sono oro puro per la SEO: permettono di intercettare le “query a coda lunga” e creare articoli di blog o pagine FAQ prima ancora che i tool SEO tradizionali registrino un aumento dei volumi di ricerca.
  2. Repurposing intelligente dei contenuti
    Creare un contenuto di valore costa tempo e risorse: sfruttalo al massimo. Un articolo “pillar” può essere riutilizzato dal team Social può frammentarlo per creare un carosello su LinkedIn, una serie di Reel su Instagram o un’infografica su Pinterest, rimandando sempre al sito per l’approfondimento. Viceversa, se un breve video su TikTok ottiene un successo inaspettato, il team SEO può prendere quello stesso argomento ed espanderlo in una guida completa per intercettare il traffico su Google.
  3. Ottimizzazione SEO dei presidi Social
    Come abbiamo visto, i social sono diventati dei motori di ricerca a tutti gli effetti. Il team SEO può supportare il team Social fornendo una lista di keyword strategiche da inserire in modo naturale dove conta davvero, come per esempio:
  • Nelle bio dei profili aziendali;
  • Nelle caption (didascalie) dei post e nei primi hashtag;
  • Nei testi in sovrimpressione (text-on-screen) dei video brevi;

Questo garantisce che i contenuti social vengano compresi correttamente dagli algoritmi e trovati dagli utenti che effettuano ricerche interne all’app.

L’approccio di Making Science

In un panorama digitale sempre più dominato dall’Intelligenza Artificiale e da percorsi di acquisto non lineari, gestire SEO e Social Media a compartimenti stagni significa lasciare sul tavolo enormi fette di mercato.

La vera sfida non è primeggiare su un singolo canale, ma costruire un ecosistema digitale interconnesso dove ogni touchpoint rafforza l’altro. È esattamente la filosofia con cui lavoriamo in Making Science: i nostri team uniscono le forze, unendo dati, creatività e competenze tecniche per creare strategie full-funnel capaci di moltiplicare la visibilità e le conversioni.

Vuoi scoprire come possiamo far dialogare i tuoi canali e accelerare la crescita del tuo business? 

Strategia SEO a lungo termine: il ruolo cruciale dell’AI e il futuro della ricerca

La SEO non è una tattica da applicare una volta sola e poi dimenticare. Dopo aver curato gli elementi essenziali come sitemap, robots.txt, protocolli di sicurezza, struttura degli URL e testo alternativo per le immagini, il vero lavoro inizia: la gestione della SEO a lungo termine.
Ma c’è una novità che sta rivoluzionando tutto: l’Intelligenza Artificiale (AI) in Google, nota come AIO (Artificial Intelligence Optimization).
Il modo in cui Google elabora e classifica le informazioni sta cambiando radicalmente, e chi non si adatta rischia di rimanere indietro.

Perché la SEO deve essere un processo continuo?
Ecco i quattro motivi principali per cui la SEO non può mai fermarsi:
✅ Google è in continua evoluzione (e ora con l’AI, ancora di più)
✅ Gli aggiornamenti regolari sono fondamentali
✅ I tuoi concorrenti stanno facendo lo stesso (o dovrebbero farlo)
✅ Una visione a lungo termine garantisce risultati duraturi

L’AI sta cambiando il gioco della SEO
Google ha sempre aggiornato i suoi algoritmi, ma con l’integrazione dell’AI e di sistemi avanzati come Google Bard e Search Generative Experience (SGE), la SEO non è più la stessa.
📌 Google ora interpreta le query in modo più contestuale e predittivo
📌 L’AI genera risposte direttamente nelle SERP (riducendo il traffico verso i siti web)
📌 L’ottimizzazione per i contenuti AI-driven è diventata cruciale
📌 Le ricerche vocali e multimodali stanno aumentando

Cosa significa per te?
Se prima era sufficiente ottimizzare per keyword e backlink, ora serve creare contenuti che soddisfino le esigenze informative dell’utente in modo diretto e approfondito. Significa che:
🔹 Dovrai puntare su contenuti di alta qualità, aggiornati e ricchi di valore
🔹 L’ottimizzazione per le risposte AI e i featured snippets sarà fondamentale
🔹 L’uso strategico di dati strutturati e schema markup sarà essenziale

La SEO è un processo lento, ma vincente
Non aspettarti risultati immediati! Secondo una ricerca di Ahrefs:
📊 L’età media di una pagina che si posiziona al primo posto su Google è di 950 giorni (più di due anni e mezzo!).
📉 Solo il 22% delle pagine nella top 10 ha meno di un anno.
📈 Solo il 5,7% delle pagine raggiunge la prima posizione entro un anno.
📌 Le pagine che riescono a posizionarsi in top 10 entro un anno impiegano in media 2-4 mesi (Fonte: WooRank).
👉 Morale della storia? La SEO richiede pazienza, ma porta risultati duraturi nel tempo!

SEO a lungo termine: quali sono i vantaggi?
A questo punto potresti pensare: “Perché non investire semplicemente in pubblicità a pagamento?”
Ecco il problema: quando smetti di pagare, il traffico scompare!
La soluzione vincente è una strategia SEO che garantisca un flusso costante di traffico organico.
Ecco cosa fare per adattarsi all’era dell’AI:
✔ Ricerca di nuove parole chiave in base alle query conversazionali AI
✔ Ottimizzazione dei contenuti esistenti per Google SGE e le risposte AI
✔ Acquisizione di nuovi backlink di qualità per aumentare l’autorità
✔ Conversione delle menzioni in backlink strategici
✔ Controlli SEO periodici per garantire la visibilità nelle nuove SERP AI

💡 Con una strategia SEO efficace, il tuo sito otterrà traffico organico continuo e stabile nel tempo, anche con l’evoluzione dell’AI.

La SEO non finisce mai: ecco cosa devi monitorare
La SEO non è un’attività una tantum, ma un impegno costante. Se smetti di ottimizzare il tuo sito, le tue keyword scenderanno di posizione e i tuoi concorrenti ti supereranno.
Ecco cosa devi controllare regolarmente:
📌 Pubblicare costantemente contenuti aggiornati e ottimizzati per AI e featured snippets
📌 Analizzare il comportamento degli utenti per migliorare l’esperienza UX e rispondere alle query AI
📌 Monitorare problemi tecnici del sito e migliorare la velocità (importante per le ricerche vocali e AI)
📌 Aggiornare periodicamente la tua strategia keyword per le nuove SERP AI

Conclusione
L’era dell’AI Optimization (AIO) è iniziata e sta ridefinendo il modo in cui facciamo SEO.
Cosa significa per te?
✅ Più visibilità nel tempo, anche nelle SERP AI
✅ Meno dipendenza dalla pubblicità a pagamento
✅ Un vantaggio competitivo stabile e adattabile
Se vuoi garantire al tuo business un flusso costante di traffico organico e una crescita sostenibile, devi abbracciare la SEO potenziata dall’AI come parte del tuo approccio strategico.

Ora tocca a te: Hai già ottimizzato il tuo sito per l’AI?

L’IA arriva su Google: il futuro della SEO con SGE

La SGE (Search Generative Experience) porterà un grande cambiamento nell’esperienza di ricerca e nel modo in cui i risultati vengono mostrati nelle SERP.

Ma prima di tutto, cosa intendiamo con SGE? Si tratta di un aggiornamento radicale di Google, che inizierà a utilizzare l’IA per generare risposte contestuali a domande complesse.

L’IA nei motori di ricerca

L’impatto di ChatGPT dalla fine del 2022 e la sua rapidissima integrazione nello status quo digitale, specialmente tra i giovani, ha portato i giganti tecnologici (come Google) ad accelerare ancora di più l’implementazione delle loro tecnologie legate all’IA.

Nel mercato dei motori di ricerca, Microsoft ha preso il sopravvento con l’integrazione di ChatGPT in Bing già nel 2023 e Google ha risposto rapidamente con l’annuncio di SGE, basato su Gemini, il suo LLM (Modello Linguistico di Grandi Dimensioni) che promette di essere più potente di GPT-4.

La formula comune è l’integrazione di un modulo di IA nella parte superiore del motore di ricerca che non solo risponde direttamente a domande complesse con precisione, ma consente anche ricerche più approfondite attraverso un’interfaccia conversazionale.

Cosa sappiamo finora dell’impatto di SGE sulla SEO?

SGE provocherà un’evoluzione nel modo di cercare informazioni su Internet, come ha già fatto ChatGPT.

SGE è in fase di test negli Stati Uniti e il team SEO di Making Science ha già testato questa nuova esperienza per trarre alcune conclusioni preliminari prima del suo definitivo lancio internazionale:

Fonti di informazioni diverse

Questo nuovo modulo di IA si nutre di numerose fonti per offrire un’informazione più completa:

  • Media, intesi come mezzi di comunicazione: molto importante, soprattutto nelle ricerche di informazioni. L’attenzione ai media, attraverso i team di relazioni pubbliche, è fondamentale per gestire la conversazione attorno ai marchi.
  • Fonti di acquisto: Pagine di dettaglio del prodotto nelle ricerche più vicine alla conversione. Per apparire qui è essenziale un buon feed di prodotto. Sembra che ottenere un’esperienza di acquisto più completa sia uno dei principali obiettivi di SGE.
  • Recensioni: Google sa che le recensioni sono potenti fattori di conversione e le integra in SGE per le ricerche vicine alla conversione. Bisogna concentrarsi su un markup Schema ottimale e sulla gestione della reputazione online.
  • Social media: La conversazione sui social media è particolarmente importante per le ricerche di attualità o di tendenza. Approccio stimolante.
  • Google Maps / Profilo aziendale: Molte ricerche, anche quando non sono esplicitamente geolocalizzate a partire dalla query, restituiscono risultati di SEO locale.
  • Multimediale: Testo, immagini, video, FAQ, social media…ciò che sembra evidente è che coprire le ricerche con molteplici formati sarà essenziale per catturare i termini chiave in SGE.

Impatto sulle strategie SEO

Ci sono alcune cose che sembrano chiare, e che in realtà non cambiano troppo gli approcci “tradizionali” delle strategie SEO:

  • i risultati della SERP che appaiono in Top 3 determineranno cosa apparirà agli utenti 
  • Ci saranno ancora annunci (dato che sono la principale fonte di guadagno di Google), ma in misura minore. Almeno al momento del lancio.
  • Gli elementi o contenuti ottimizzati per la SEO saranno comunque rilevanti per coincidere con le ricerche degli utenti.

E come sarà il rendimento SEO?

Ci si aspetta che il traffico organico diminuisca perché si presume che i risultati SEO tradizionali appariranno ancora più in basso nelle SERP (con la conseguente caduta del CTR): Google come “mezzo di comunicazione” a sé stante, il che significa una caduta del CTR organico generale.

Tuttavia, l’utente ha l’opportunità di qualificarsi meglio in modo conversazionale prima di cliccare su un link, il che potrebbe beneficiare la conversione SEO.

Inoltre, gli utenti potrebbero fare un uso ancora più intensivo di Google, specialmente il pubblico più giovane, che ora ricorre a piattaforme come Tik Tok. In ogni caso, bisogna  vedere se questa ipotesi è certa e, in caso affermativo, se compenserà in termini di traffico la caduta di posizioni dei risultati organici tradizionali.

Tipi di contenuto che potrebbero essere più affetti dal SGE

Prevediamo che l’impatto del SGE sarà ancora maggiore per alcuni tipi di contenuto:

– Contenuto informativo generale: risposte dirette a domande oggettive, definizioni di concetti, spiegazioni generali su un tema, ecc. Il SGE potrebbe rispondere direttamente a molte domande di informazioni generali senza bisogno di portare l’utente a un altro sito web.

– Contenuti comparativi: come confronti di prodotti, ranking delle migliori opzioni, recensioni di pro e contro. SGE potrebbe generare questi contenuti comparativi in modo automatizzato.

– Contenuti semplificati: come riassunti, guide semplificate, spiegazioni passo-a-passo di un processo. SGE potrebbe estrarre e sintetizzare l’informazione più rilevante.

– Contenuti ripetitivi: come listati simili su un tema, domande frequenti, contenuto duplicato. SGE ridurrebbe la necessità di multiple pagine di informazioni ridondanti.

– Contenuto locale: risposte specifiche di una locazione, come orari commerciali, indirizzi di negozi locali, raccomandazioni geolocalizzate.

I siti web che dipendono da questo tipo di contenuto per la loro visibilità organica dovrebbero ripensare la loro strategia SEO con l’arrivo del SGE se non vogliono essere affetti negativamente.

Conclusione

Essenzialmente, il SGE di Google segna uno sviluppo rivoluzionario nella SEO. Con l’IA che dà forma al regno digitale, è fondamentale seguire il ritmo di questi cambiamenti e comprendere la loro importanza per mantenere un vantaggio nella presenza online.

L’impatto dell’Intelligenza Artificiale sulla SEO: tendenze e strategie

Nel 2023, il mondo della SEO si è radicalmente trasformato dall’ascesa dell’intelligenza artificiale. Con l’introduzione di strumenti come Google Search Generative Experience (SGE), ChatGPT con plugin Bing e il chatbot AI di Google, Bard, assistiamo a un cambiamento significativo nelle strategie SEO. In questo articolo, esploreremo come l’AI sta influenzando la SEO e come le aziende possono sfruttare queste tecnologie per rimanere competitive.

 

Milestones e Trends SEO 

Il 2023 ha visto importanti sviluppi nel campo dell’AI e della SEO:

  • Google SGE ha introdotto una nuova dimensione nella ricerca basata su AI.
  • ChatGPT ha ampliato le sue capacità di ricerca grazie all’integrazione con Bing.
  • Bard, il chatbot AI di Google, ha aperto nuove frontiere nell’interazione utente.

  • L’IA comprende tecnologie come machine learning, computer vision e natural language processing.
    • Obiettivo principale: migliorare compiti cognitivi in modo più rapido ed efficiente rispetto agli esseri umani.

L’Importanza della SEO in un’era AI

L’integrazione dell’AI nel SEO non è solo una tendenza, ma una necessità. L’AI influisce significativamente sui risultati di ricerca e sul modo in cui i contenuti vengono creati e pubblicati. Le aziende devono comprendere come l’AI sta cambiando il paesaggio della SEO per rimanere rilevanti.

Strategie di SEO con l’utilizzo dell’AI

Per avere successo nella SEO moderna, è fondamentale utilizzare gli strumenti di AI per essere facilitati nella creazione e ottimizzazione dei contenuti. È essenziale comprendere e adattarsi alle tecnologie AI per migliorare le prestazioni SEO. Ciò include l’uso di chatbot AI e la creazione di prompts chiari per ottenere risultati AI di qualità.

Che cosa sa e non sa fare bene LLM?

  • Prima dell’intelligenza artificiale, Google faticava a rispondere bene alle domande longtail.
  • I modelli linguistici di grandi dimensioni (LLM) e l’intelligenza artificiale generativa abbinano i risultati con i classici risultati di ricerca web, per ridurre le risposte AI di verifica dei fatti, ottimali per le query informative.
  • È importante considerare che cosa sanno e non sanno fare bene gli LLM (Large Language Models):

Implicazioni future dell’AI sulla SEO

L’AI sta ridefinendo le best practice SEO. Gli esperti devono anticipare e adattarsi ai cambiamenti introdotti dalla SGE e ad altre tecnologie AI per rimanere competitivi.

Le implicazioni della SGE

  • Poco spazio per i risultati organici: se vuoi avere un’idea di quanto traffico potrebbe essere in gioco, sottrai tutte le query di domande e i ranghi PAA dal tuo attuale traffico organico. Per es:
    • Filtra le query della console di ricerca in base alla regex “cosa|perché|dove|quando|come” e 
    • calcola la quota di traffico non brandizzato. Ecco quanto potresti perdere. 
    • L’eccezione sono i siti che si classificano nel carosello sul lato: la domanda è “gli utenti cliccheranno su questi siti?”
  • C’è una reale possibilità che la maggior parte dei siti che si posizionano per una parola chiave vedranno meno traffico, ma i siti presenti nel carosello ne vedranno molto di più.
  • La vera domanda è: gli utenti saranno soddisfatti della risposta SGE o cliccheranno sui siti per ulteriori informazioni?
  • Diverse parole chiave mostrano diversi formati e gradi di dettaglio nella risposta dell’IA, il che porta alla domanda: “Quali settori saranno colpiti più duramente dalla SGE?”

5 Consigli per una Strategia SEO Vincente

  1. Aumenta il traffico diretto

È il segno più forte di popolarità, con la migliore conversione, e può fornire facoltatività quando il traffico organico si interrompe. Ecco come aumentarlo:

  • Con un’ottima esperienza con il tuo prodotto: servizio clienti eccezionale, onboarding rapido e coinvolgimento elevato. 
  • Forte posizionamento del brand e messaggistica. 
  • Pubblicità. 
  • Contenuto.
  1. Trova nuovi modi per scoprire cosa stanno cercando i tuoi clienti

Usa KW Planner per trovare le  kw che meglio convertono. Se non ci saranno più metriche come il volume di ricerca o la visibilità uno dei modi migliori è parlare con i clienti. Se non puoi parlare direttamente con clienti, interroga le trascrizioni delle chiamate con l’intelligenza artificiale (strumenti come Humata ti consentono di farlo).

  1. Creare contenuti che i computer non possono replicare

Due cose che l’IA non può replicare sono l’esperienza e la competenza. Alcuni autori sono così profondamente connessi a un argomento che nessuna macchina generica potrebbe sostituirli. 

  1. Trova l’angolo giusto

Gli argomenti hanno angolazioni diverse, come pro e contro, differenze tra argomenti simili o a chi sono rivolti. Poiché SGE evidenzia angoli specifici sugli argomenti, bisognerà coprire tutti gli angoli o scoprire in modo efficiente quale Google preferisce. 

  1. Accelera il tuo lavoro con l’intelligenza artificiale

Il più grande progresso, è nella velocità. 

Come prepararsi per il successo

  • Premessa: I motori di ricerca AI utilizzano l’intelligenza artificiale per risultati più personalizzati e rilevanti.
  • Vantaggi: Comprende le query in linguaggio naturale, personalizza i risultati e fornisce raccomandazioni intelligenti.
  • Importanza: Con l’evoluzione della tecnologia AI, ottimizzare per i motori di ricerca AI diventa cruciale per la visibilità del sito web.

Ma come funzionano i motori di ricerca AI?

  1. Efficienza: Analisi dei modelli di dati per previsioni.
  2. Apprendimento: Miglioramento continuo analizzando il comportamento degli utenti.
  3. Analisi: Esame del contenuto web, inclusi testo, struttura, link e popolarità sui social media. Oltre alle parole chiave, si concentra su concetti, contesto e soddisfazione del cliente per un contenuto centrato sull’utente.

Ecco otto consigli pratici per integrare l’AI nel vostro approccio SEO:

L’intelligenza artificiale sta ridefinendo il panorama del SEO.
Con questi insights e strategie, le aziende possono sfruttare al meglio le opportunità offerte dall’AI, assicurandosi di rimanere all’avanguardia in un mondo digitale in rapida evoluzione. Vuoi saperne di più?

5 Tips SEO per affrontare il Black Friday e la Black Week

È ufficialmente iniziato il conto alla rovescia per una delle festività di shopping più importanti della stagione: il Black Friday 2023 e la “Black Week”. 

Quest’anno il Black Friday cadrà venerdì 24 novembre 2023 e sarà anticipato dalla Black Week, che si estenderà nei 7 giorni precedenti, segnando così l’inizio della stagione dello shopping natalizio e offrendo alle persone l’opportunità di fare acquisti, sia online che nei negozi fisici, a prezzi vantaggiosi.

Anche se il Black Friday 2023 può sembrare lontano, ora è il momento perfetto per strutturare la tua strategia di marketing digitale per il Black Friday, iniziare a ottimizzare il tuo sito web e ottenere maggiore visibilità su Google.

Per vedere risultati, è fondamentale concentrarsi sulla strategia di marketing digitale e su una solida attività SEO, con l’obiettivo di migliorare le prestazioni del tuo sito web e di conseguenza massimizzare le vendite del Black Friday.

Con l’intensificarsi della concorrenza durante il periodo dei saldi del Black Friday, la SEO diventa fondamentale per migliorare la visibilità. Quindi se la SEO non fa ancora parte del tuo piano a lungo termine, considera di integrarla presto perché è uno strumento strategico che attira costantemente traffico di qualità.

 

Ma cominciamo dalle basi:

Cos’è la SEO e perché aiuta le vendite?

SEO sta per “Search Engine Optimization” ed utilizza misure tecniche e ottimizzazione dei contenuti di un sito web per aumentare il traffico organico e posizionarsi più in alto nella pagina dei risultati dei motori di ricerca (SERP) come Google, Bing e altri. Includere la SEO nella tua strategia di marketing ti permette di ricevere traffico targettizzato e di qualità alle pagine più strategiche del sito.

Come la SEO aiuta la tua strategia di marketing per il Black Friday?

Esamina le prestazioni del sito web

Durante il Black Friday, gli utenti vengono sommersi di annunci e per eccellere non basta proporre ottime offerte. Il tuo sito web deve infatti essere veloce e privo di problemi, le scarse prestazioni, sia navigando da mobile sia da desktop, rischiano di farti perdere potenziali clienti, soprattutto in questo periodo di punta per lo shopping. Assicurati quindi che il tuo sito web funzioni in modo ottimale controllandone le prestazioni in anticipo e apportando le modifiche tecniche necessarie.

Ottimizza le pagine di destinazione

Per una migliore visibilità durante il Black Friday e la Black Week, crea landing page ottimizzate su misura per l’occasione. Inizia presto, poiché i motori di ricerca richiedono tempo per eseguirne la scansione e l’indicizzazione.

Le pagine di destinazione per il Black Friday, la Black Week e il Cyber ​​Monday possono essere riutilizzate ogni anno. Assicurati quindi che siano “sempreverdi”, ovvero che rimangano rilevanti rispetto alla tua audience e al tuo settore. Aggiorna elementi come meta titoli, meta descrizioni, titoli H1 e tag immagine. Ad esempio, un’azienda produttrice di spazzolini elettrici potrebbe ottimizzare il proprio sito come segue:

  • URL: company.com/black-friday
  • Meta Title: più di 40 offerte per spazzolini elettrici per il Black Friday 2023! 
  • Meta Description: Offerte per spazzolini elettrici Black Week e Black Friday 2023! Sconto sugli spazzolini elettrici online, grande risparmio. Ricaricabile, efficiente e conveniente!
  • Titolo H1: Le migliori offerte per gli spazzolini elettrici della Black Week e del Black Friday 2023.

Scrivi testi per gli esseri umani e per i robot

La chiave è strutturare il testo in modo chiaro, accurato e con parole chiave pertinenti; in altre parole devi pensarlo per l’utente con lo scopo di soddisfare un suo bisogno informativo. Se scriverai in modo preciso e pensando ai tuoi clienti, Google lo capirà e premierà il tuo contenuto indicizzandolo e mostrandolo sulla SERP. Questo approccio è vitale non solo per il periodo del Black Friday, ma per tutto l’anno.

Raccogli recensioni positive

I motori di ricerca danno priorità ai siti autorevoli. Le recensioni dei prodotti, siano esse positive o negative, sono tra i fattori che possono influenzare il posizionamento organico. Dare priorità alle recensioni e alla soddisfazione del cliente integrandole nelle tue pagine è vitale tutto l’anno, ma soprattutto per il Black Friday e la Black Week 2023.

Keywords strategiche per il Black Friday 2023

Un approccio analitico alle parole chiave è essenziale dall’inizio alla fine, soprattutto per la SEO del Black Friday. Enfatizzare le parole chiave a coda lunga, che combinano due o più parole chiave cruciali, ti aiuta a guidare i clienti verso ciò che cercano. “Black Friday” e “Black Week” sono termini chiave per l’ottimizzazione. Combinandoli con termini come “Offerta”, “Offerta 2023” o “risparmio” e parole correlate al tuo prodotto ottieni risultati di ricerca mirati. Vedi gli esempi qui sotto:

  • Offerta spazzolino elettrico Black Friday
  • Black Friday Airpods in promozione
  • Scarpe in sconto Black Friday

Concluso il Black Friday arriva il Cyber Monday

Non dimenticare che terminato il venerdì dei grandi sconti ti aspetta il Cyber ​​Monday, che nel 2023 cadrà il 27 novembre. Quando ottimizzi una pagina o un sito per il Cyber ​​Monday, è fondamentale scegliere come target parole chiave e frasi specifiche. Anche se le giornate del Black Friday e del Cyber ​​Monday sono molto ravvicinate, le intenzioni di ricerca potrebbero essere diverse. In caso di dubbi, strumenti come Google Keyword Planner, Google Trends o SEMrush ti possono aiutare ad analizzare i modelli di ricerca e individuare i termini chiave.

Il Black Friday è un’incredibile opportunità per tutte le attività di e-commerce di incrementare le vendite.

Contattaci se vuoi saperne di più su come creare una strategia per migliorare la tua SEO per il Black Friday 2023!

TikTok e SEO: come creare la strategia ottimale per la tua azienda

TikTok è una piattaforma relativamente nuova che raramente viene considerata prioritaria o parte delle strategie SEO. Tuttavia, recenti ricerche sul comportamento di ricerca online dei giovani hanno dimostrato che gli esperti di marketing potrebbero dover ripensare il loro approccio all’implementazione della SEO su TikTok. Per la Gen Z, TikTok è il nuovo motore di ricerca.

Gli studi condotti da Google mostrano che circa il 40% dei giovani oggi preferisce la funzione di ricerca di Instagram e TikTok rispetto a Google, per trovare quello che cercano. Gli studi infatti mostrano che i giovani preferiscono contenuti visivi, e quindi piattaforme come TikTok, Pinterest o Instagram. Le loro ricerche possono variare da suggerimenti su prodotti di bellezza a ricette o consigli su hotel e ristoranti.

Il vicepresidente di Google, Prabhakar Raghavan, ha sottolineato che pochi giovani di oggi hanno utilizzato mappe fisiche, il che significa che i prodotti cartografici sui vari dispositivi non soddisfano le aspettative che i giovani hanno nei confronti di una mappa. Sembra quindi esserci un divario tra le funzionalità presentate dai dispositivi tecnologici e la realtà che i giovani di oggi vogliono vedere rappresentata digitalmente.

Se una persona desidera trovare la ricetta per un particolare ingrediente, ad esempio un piatto di salmone, può scegliere di effettuare una ricerca su Google utilizzando le parole chiave salmone + ricetta. Esaminerà quindi i risultati che sembrano più attraenti, magari in base al titolo o al tempo necessario per cucinare. È probabile che il tempo necessario per far passare 2-5 ricette sia compreso tra 3 e 5 minuti.

Ciò che fa TikTok è offrire ai propri utenti l’opportunità di visualizzare brevi videoclip che riassumono la preparazione di 3-4 ricette di salmone in 1 minuto. I frammenti video degli ingredienti inclusi nella ricetta e una breve descrizione della ricetta sotto forma di audio registrato consentono agli utenti di farsi rapidamente un’idea del livello di difficoltà e del tempo richiesto senza dover leggere il testo. TikTok ha lanciato anche una funzione per riprodurre i clip a velocità doppia, in modo che l’utente possa formarsi un’opinione ancora più velocemente.

Come ottimizzare TikTok per la SEO?

La SEO può aiutare i contenuti di TikTok a salire più in alto nei risultati di ricerca, indirizzando più traffico e rendendo più facile raggiungere un gran numero di persone. Creare una strategia SEO per TikTok non è complicato né richiede molto tempo. Continua a leggere per scoprire i 4 migliori consigli di Making Science per creare una strategia SEO per TikTok.

Analisi delle parole chiave – come trovare le parole chiave SEO per TikTok?

Il primo passo nel lavorare con la SEO su TikTok è avere un’analisi delle parole chiave per identificare su quali dovresti concentrarti per un posizionamento più alto. L’analisi può essere utilizzata per identificare le parole per cui è importante classificarsi per una determinata azienda, sia quelle per cui ti classifichi attualmente, ma su cui desideri ottenere risultati ancora migliori, sia quelle per cui l’azienda dovrebbe classificarsi ma non lo fa ancora.

Un esempio di come l’analisi delle parole chiave può essere utilizzata nella tua strategia sui social media è sugli hashtag. È normale che gli utenti interessati a un determinato tipo di contenuto, prodotto o marchio facciano clic sugli hashtag per trovare altri video correlati. Includendo le parole chiave più importanti come hashtag e anche nel titolo e nella descrizione del video, ottimizzi il contenuto per gli utenti e per TikTok come motore di ricerca. L’uso degli hashtag nella pubblicità è ancora limitato su Tiktok, ma finché lo pubblichi in modo organico e poi lo visualizzi come spark ad, gli hashtag seguiranno.

Descrizioni video: importanti per il tuo SEO TikTok

Il numero massimo di caratteri nella descrizione del video è stato recentemente aumentato da 300 a 2200 caratteri, aumentando la possibilità di includere parole chiave importanti e una descrizione SEO più accurata. È importante essere consapevoli che non è il numero di parole che fa salire di livello un video o un account, ma l’uso delle parole giuste e la pertinenza. Questo è il motivo per cui è così importante utilizzare un’analisi delle parole chiave per indirizzarti nella giusta direzione quando si tratta di scegliere i termini di ricerca piuttosto che creare una descrizione stile spam.

Microblogging: incorpora i tuoi video TikTok in altre piattaforme

Quando si tratta di strategie SEO per TikTok, il microblogging è un’altra opzione. Implica la scrittura e l’ottimizzazione di un testo su una piattaforma esterna per le tue parole chiave importanti e l’inclusione di un collegamento a un video TikTok. Quando gli utenti successivamente cercano contenuti correlati alle tue parole chiave su altre piattaforme, puoi ottenere traffico sul tuo account TikTok. Le piattaforme che possono essere utilizzate per il microblogging includono Twitter, Facebook e Linkedin o il tuo sito web in cui puoi incorporare i tuoi video TikTok in pagine o contenuti del blog.

Coinvolgimento: raggiungere un pubblico più ampio

Qualcosa che la maggior parte delle piattaforme di social media hanno in comune è che il coinvolgimento (engagement) è la chiave del successo. Uno dei fattori di ranking che TikTok utilizza è il coinvolgimento: gli account e i video con un coinvolgimento elevato appariranno più in alto nei risultati di ricerca. Per coinvolgimento si intende il modo in cui gli utenti interagiscono con il tuo account e il modo in cui il tuo account interagisce con gli altri, i tuoi follower e altri account e utenti. Interagisci mettendo mi piace, condividendo e commentando i contenuti rilevanti per il tuo marchio per migliorare potenzialmente il tuo SEO TikTok.

Un suggerimento è quello di selezionare una varietà di creatori e marchi adatti alla tua nicchia e interagire con ciò che pubblicano su TikTok. Lasciati ispirare dai concorrenti e da altri creatori sulla piattaforma per creare contenuti pertinenti a cui il tuo pubblico potrebbe essere interessato!

Making Science è un partner a servizio completo con una vasta esperienza nell’ottimizzazione SEO su diverse piattaforme. Contattaci se vuoi saperne di più su come creare una strategia SEO per migliorare il tuo TikTok!