Il “Futuro” dell’advertising su Amazon è data driven & AI-powered

Nel panorama dell’advertising su Amazon, l’approccio tradizionale basato su ottimizzazioni manuali e strategie statiche non è più sufficiente per garantire una crescita sostenibile e scalabile. Amazon, con la sua vastità e dinamicità, impone nuove sfide a chi desidera primeggiare nel marketplace più grande al mondo. Oggi, il futuro della pubblicità su Amazon non riguarda più semplicemente l’aumento della spesa pubblicitaria, ma la costruzione di sistemi che possano garantire un’efficienza maggiore, ridurre la dispersione del budget e ottimizzare il rendimento delle campagne in tempo reale.

Per rispondere a queste esigenze, è fondamentale adottare un approccio basato su dati e intelligenza artificiale (AI), in cui ogni decisione è supportata da informazioni precise e previste tramite modelli predittivi avanzati. Questo cambiamento non solo migliora l’efficacia delle campagne, ma consente anche di ottimizzare le risorse in modo scalabile, creando un ciclo continuo di miglioramento delle performance.

Quattro pilastri per un advertising Amazon avanzato

1. Data intelligence e modelli predittivi

Le performance su Amazon sono strettamente legate alla capacità di raccogliere e analizzare una quantità incredibile di dati. Da qui nasce la necessità di adottare modelli predittivi che possano fare previsioni accurate sui trend di acquisto, sulle performance dei prodotti e sui comportamenti degli utenti. L’utilizzo di algoritmi in grado di processare questi dati e fornire proiezioni future permette ai brand di anticipare i movimenti del mercato, ottimizzando la spesa pubblicitaria. L’integrazione della data intelligence aiuta le aziende a prendere decisioni più informate, riducendo il rischio di errori strategici.

2.Automazione strategica e Machine Learning applicato al PPC

Con il Machine Learning applicato al pay-per-click (PPC), le aziende possono automatizzare le strategie pubblicitarie, ottimizzando le offerte in tempo reale e permettendo alle campagne di adattarsi rapidamente alle mutevoli condizioni del mercato. La gestione automatica delle offerte e l’ottimizzazione dinamica delle parole chiave migliorano il rendimento delle campagne, riducendo il lavoro manuale e il rischio di errori. Le tecnologie di AI, infatti, sono in grado di apprendere dai risultati passati e di applicare queste conoscenze per migliorare costantemente le performance delle campagne pubblicitarie.

3. Passaggio da un “modello reattivo” a un “modello proattivo” per l’ottimizzazione continua

Tradizionalmente, gli inserzionisti su Amazon hanno adottato un approccio reattivo all’ottimizzazione delle campagne: rispondere ai cambiamenti nei dati di performance, piuttosto che anticiparli. Con i nuovi strumenti AI-driven, il modello cambia radicalmente. L’adozione di tecniche predittive permette di intervenire prima che si verifichino problematiche, ottimizzando in modo proattivo e non più solo reattivo. La proattività consente non solo di migliorare le performance attuali, ma anche di prevenire inefficienze future, garantendo una strategia di advertising sempre in linea con gli obiettivi aziendali.

4. Advanced measurement & Attribution modeling

Un aspetto cruciale per le aziende che investono in advertising su Amazon è la capacità di misurare correttamente i risultati e comprendere l’impatto delle diverse azioni pubblicitarie. L’attribution modeling avanzato consente di analizzare in dettaglio il percorso che porta all’acquisto, tenendo conto di ogni interazione con il brand. Con misurazioni più precise, è possibile allocare meglio il budget, focalizzandosi sugli investimenti che generano maggior ritorno, e ottimizzare continuamente le performance delle campagne in base ai dati effettivi.

L’importanza della data-driven strategy per i brand

Adottare un approccio data-driven non è più una semplice opzione per chi desidera migliorare la propria presenza su Amazon, ma una vera e propria necessità. Le aziende che non abbracciano modelli avanzati di advertising rischiano di perdere terreno rispetto ai concorrenti più innovativi, che sfruttano le tecnologie di intelligenza artificiale e i dati per prendere decisioni tempestive e mirate. La capacità di integrare questi strumenti in modo efficace porta a un significativo vantaggio competitivo.
Il dato rappresentato nel nostro modello di forecasting è una proiezione accurata basata su trend storici e modelli predittivi, validata a gennaio 2025, con un margine di errore del 4.54%. Questa proiezione non è solo un’ipotesi, ma un indicatore concreto di come l’adozione di tecniche avanzate di data intelligence e AI possa impattare positivamente sulle performance pubblicitarie su Amazon.

Conclusione

Il futuro dell’advertising su Amazon è strettamente legato all’adozione di tecniche data-driven e all’intelligenza artificiale. Le aziende che desiderano non solo restare competitive ma anche prosperare in un ambiente altamente dinamico devono ripensare il proprio approccio all’advertising, investendo in sistemi intelligenti che possano ottimizzare le loro risorse in tempo reale. I quattro pilastri descritti sopra sono essenziali per costruire una strategia di advertising solida, scalabile e, soprattutto, orientata ai risultati. Il tempo per abbracciare il cambiamento è ora: il futuro dell’advertising su Amazon è già in corso e chi non si adatta rischia di restare indietro.

FLASH NEWS | nuovo GPSR, cosa cambia per i venditori su Amazon

Il General Product Safety Regulation (GPSR) rappresenta un’importante evoluzione nel quadro normativo europeo per la sicurezza dei prodotti. A partire dal 13 dicembre 2024, tutti i prodotti non alimentari venduti sul mercato dell’Unione Europea dovranno rispettare i requisiti del GPSR. Questo regolamento sostituisce la vecchia General Product Safety Directive (GPSD) e introduce nuove regole per garantire una maggiore sicurezza dei consumatori, rafforzando la sorveglianza del mercato e l’accountability dei venditori, in particolare quelli che operano tramite piattaforme come Amazon.

Chi è coinvolto?

Il GPSR riguarda una vasta gamma di operatori economici, inclusi:

Produttori e Importatori nell’UE: Sono obbligati a garantire che i loro prodotti siano sicuri, fornendo la documentazione tecnica necessaria (es. dichiarazioni di conformità) e rispettando le normative applicabili.

Venditori non UE: Le aziende al di fuori dell’Unione Europea che vendono su Amazon devono designare un **Responsabile nell’UE** che garantisca la conformità dei prodotti. Questo responsabile può essere un rappresentante autorizzato, un importatore o un fornitore di servizi di adempimento, e il suo nome deve essere visibile sui prodotti, imballaggi o documenti accompagnatori.

Marketplace come Amazon: Amazon ha la responsabilità di garantire che i prodotti venduti tramite la piattaforma rispettino le normative di sicurezza europee. Ciò significa che la piattaforma deve monitorare la conformità dei prodotti, garantire la tracciabilità, collaborare con le autorità in caso di richiami e fornire le informazioni di sicurezza necessarie ai consumatori.

Requisiti chiave

1. Designazione di un Responsabile UE: I venditori non UE devono nominare un responsabile per garantire la conformità dei prodotti alle norme di sicurezza. Il nome e i contatti di questa persona devono essere inclusi sui prodotti o sui loro imballaggi.

2. Test di Sicurezza: I prodotti devono essere sottoposti a test di sicurezza basati su standard armonizzati dell’UE. Se non sono disponibili standard armonizzati, i venditori possono utilizzare standard non armonizzati o creare criteri di sicurezza interni. I test devono essere documentati, e Amazon può richiedere rapporti di test ai venditori in qualsiasi momento.

3. Tracciabilità e Etichettatura: Ogni prodotto deve essere identificabile tramite un numero di serie, lotto o tipo e deve riportare informazioni sul produttore, importatore e responsabile UE. Queste informazioni devono essere facilmente visibili, preferibilmente anche in forma digitale, come un QR code, per garantire la trasparenza e tracciabilità.

4. Gestione dei Richiami e degli Incidenti: In caso di prodotti pericolosi, Amazon e i venditori sono tenuti a richiamare i prodotti e notificare tempestivamente i consumatori e le autorità competenti tramite il Safety Business Gateway. I prodotti non conformi saranno rimossi dalla piattaforma.

5. Cybersecurity e Prodotti Intelligenti**: I prodotti che incorporano tecnologie digitali, come l’IA, devono includere misure di sicurezza informatica per prevenire accessi non autorizzati che potrebbero comprometterne la sicurezza.

Impatto su Amazon

Per Amazon, il GPSR introduce l’obbligo di sorvegliare attivamente i prodotti venduti sulla piattaforma. La piattaforma dovrà fornire ai consumatori informazioni dettagliate sulla sicurezza dei prodotti e intervenire in caso di non conformità, collaborando con le autorità per garantire che i prodotti pericolosi vengano ritirati dal mercato.

Conseguenze della non conformità

La mancata conformità al GPSR porterà alla rimozione dei prodotti non conformi dalla piattaforma. I venditori che non rispettano le nuove normative rischiano multe e il blocco delle loro attività di vendita nell’UE.

Conclusione

Il GPSR introduce un quadro normativo più rigoroso per la sicurezza dei prodotti in Europa. Amazon e i suoi venditori devono prepararsi a rispettare queste nuove regole entro il dicembre 2024, assicurando che ogni prodotto venduto sia sicuro, tracciabile e conforme agli standard dell’UE.

 

Puoi contattarci se hai bisogno di un supporto nella gestione di questo problema o per ottimizzare la tua presenza della tua presenza su Amazon e i servizi collegati. Accedi alla sezione con una selezione di casi di successo Making Science.

FLASH NEWS dall’Amazon Accelerate 2024

Durante l’Amazon Accelerate 2024, Amazon ha alzato ulteriormente l’asticella per i venditori, annunciando una serie di strumenti e partnership strategiche che ridefiniscono il panorama del commercio digitale.

Buy with Prime ha visto un aumento impressionante del 45% degli ordini e un incremento del 16% dei ricavi per transazione, grazie a nuove integrazioni con PayPal, Google Shopping Ads e TikTok Ads. Questa innovazione consente ai venditori di ampliare la propria reach attraverso campagne pubblicitarie ottimizzate, con funzionalità come la visualizzazione delle stime di consegna Prime direttamente negli annunci di TikTok​. Le stime di consegna in tempo reale migliorano l’engagement e, in definitiva, il tasso di conversione.

Amazon Multi-Channel Fulfillment (MCF): l’integrazione di MCF con Google Shopping estende la visibilità dei prodotti al di fuori dell’ecosistema Amazon, aumentando la sinergia tra marketplace e canali di vendita diretti​.

ll potenziale delle DSP in combinazione con Buy with Prime è un game changer. I venditori possono ora sfruttare i dati di Amazon per ottimizzare le proprie campagne pubblicitarie su piattaforme esterne, aumentando il ROAS attraverso una targettizzazione iper-specifica basata su segnali di acquisto e comportamenti provenienti dall’ecosistema Amazon​. Questa capacità offre un vantaggio competitivo enorme, consentendo di massimizzare l’efficienza del budget pubblicitario con un approccio omni-channel.

AI e automazione stanno rivoluzionando la gestione operativa su Amazon. Il nuovo strumento Business Planner combina dati di vendita, traffico e tendenze di mercato per fornire previsioni in tempo reale e suggerimenti dinamici, consentendo decisioni basate sui dati con una granularità senza precedenti.

L’introduzione del Veeqo Profit Analyzer offre ai venditori uno strumento avanzato per tracciare la redditività del prodotto. L’analisi in tempo reale dei costi e dei profitti permette di ottimizzare le scorte, ridurre i costi di stoccaggio e migliorare la redditività complessiva, rendendo più facile prendere decisioni strategiche in un mercato in rapida evoluzione​.

In definitiva, Amazon non solo sta consolidando la sua posizione come leader dell’infrastruttura di commercio digitale, ma sta anche plasmando il futuro del social commerce e dell’e-commerce attraverso innovazioni logistiche e tecnologiche senza precedenti.
Le nuove soluzioni integrate, come l’integrazione con Shopify, la riduzione dei tempi di consegna e l’adozione massiccia dell’AI, non solo semplificano le operazioni per i venditori, ma abbattono barriere geografiche e migliorano drasticamente la competitività a livello globale.

Il messaggio è chiaro: per scalare e prosperare nell’e-commerce odierno, i brand devono sfruttare il potente motore logistico e i dati dinamici offerti da Amazon.
Il successo non sta nel reinventare la ruota, ma nel farla girare con la forza della macchina Amazon.

Making Science ottiene il badge di Amazon Ads Advance Partner

Making Science Italia è lieta di annunciare un’ulteriore riconoscimento del nostro impegno su Amazon, ottenendo il badge di “Amazon Ads Advanced Partner”. Questo badge attesta la nostra profonda esperienza e competenza nella gestione della piattaforma Amazon Ads, nella creazione di campagne ad alte prestazioni e nella massimizzazione delle performance. 

Il programma Amazon Ads Advanced Partner riconosce le agenzie e i fornitori di servizi che dimostrano un alto livello di impegno verso la piattaforma Ads ed il successo dei loro clienti. 

“Questo risultato sottolinea l’impegno di Making Science Italia nell’aiutare i marchi a raggiungere il successo nell’ecosistema Amazon”, afferma Giovanni Di Pucchio, Head of eCommerce & Marketplace di Making Science Italia. 

Siete interessati a saperne di più?

Visitate il profilo di Making Science Italia nella Amazon Partner Directory o contattate info@makingscience.com per scoprire come la loro esperienza può portare il vostro marchio alla ribalta del panorama Amazon.

Prepararsi al picco di stagione: check-list per affrontare la frenesia natalizia

La stagione natalizia non è solo un periodo di festività e celebrazioni. Per le aziende equivale ad un incremento delle attività, maggiori richieste dei clienti e concorrenza spietata. Con eventi chiave all’orizzonte come il Black Friday, Cyber Monday e i saldi di Natale, il successo della tua stagione dipende dalla tua preparazione.

In questa guida, curata dal team di Making Science, abbiamo messo insieme vari aspetti per aiutare le aziende a dotarsi di un approccio completo e ben ponderato per affrontare l’alta stagione delle vendite.

1. Scalabilità: le fondamenta del tuo store online

Sappiamo tutti che il tempo è denaro. Secondo Gartner, in base a sondaggi di settore, i tempi di inattività della rete possono costare in media $ 5.600 al minuto. Questa cifra equivale ad una perdita di ben oltre $ 300K all’ora. In altre parole, il tempo è denaro.

L’infrastruttura del tuo ecommerce funge da base per la tua presenza digitale. Un afflusso di clienti può mettere a dura prova la tua infrastruttura, rendendo fondamentale prevedere il traffico e scalare le risorse di conseguenza. Stress-test regolari aiuteranno a identificare e correggere i punti deboli. Questo approccio garantisce che i tuoi sistemi possano gestire un carico maggiore, prevenendo tempi di caricamento lenti, crash o le temute code virtuali, e garantendo che la tua vetrina digitale rimanga sempre attiva e pronta.

2. Monitoraggio dei processi: rendere semplice il checkout!

Non permettere che un carrello che non funziona correttamente o un gateway di pagamento sovraccarico ostacoli le tue vendite. Monitora il processo di acquisto in ogni fase, dalla scoperta del prodotto alla conferma del pagamento, garantendo un’esperienza di acquisto fluida ed efficiente. Con l’aumento del traffico durante la stagione di punta, i tuoi processi di e-commerce, in particolare le soluzioni di pagamento, dovrebbero essere in grado di assorbire i picchi di traffico in modo che le transazioni vengano elaborate senza intoppi.

3. Sicurezza digitale: proteggere la tua azienda e i tuoi clienti

Secondo una ricerca di Bitdefender, oltre la metà (56%) delle e-mail spam del Black Friday ricevute tra il 26 ottobre e il 6 novembre 2022 erano truffe. Inoltre, le piccole imprese del settore retail hanno il 50% in più di probabilità di essere prese di mira dai criminali informatici, con perdite di circa $ 6,9 miliardi dovute a truffe online.

Le minacce principali includono truffe di ingegneria sociale, attacchi di phishing, siti web fraudolenti, transazioni finanziarie non sicure, attacchi ransomware e violazioni dei dati. Alla luce di questi rischi e dell’intensa attività digitale durante il picco di stagione delle vendite, le aziende devono rafforzare i propri canali digitali sottoponendo a revisione la sicurezza del proprio sito Web per proteggere i propri sistemi e i dati dei clienti.

4. Scorte e logistica: soddisfare la domanda in modo efficiente

Gestire l’aumento della domanda richiede una gestione efficiente delle scorte e della logistica. Un prodotto esaurito o una consegna ritardata possono portare a dover deludere le aspettative dei clienti. Tieni d’occhio la disponibilità dei prodotti, pianifica tempi di spedizione e consegna più lunghi e valuta la possibilità di collaborare con fornitori di servizi logistici terzi per gestire l’aumento della domanda.

5. Strategia di marketing proattiva: coinvolgere i tuoi clienti

Distinguiti dai tuoi concorrenti con un’attività di outreach ben pianificata per aumentare significativamente la visibilità del tuo brand e l’engagement dei clienti. Utilizza un mix di canali come e-mail, annunci mirati e social media per raggiungere il tuo pubblico con messaggi di impatto. Massimizza l’impatto del tuo outreach con una strategia crossmediale che mescoli e abbini canali diversi per trasmettere il tuo messaggio al pubblico giusto al momento giusto. La cosa più importante è iniziare a pianificare almeno 4 settimane in anticipo, concedendoti tempo sufficiente per perfezionare i tuoi messaggi.

6. Integrazione dell’AI: migliorare le prestazioni e l’efficienza

L’intelligenza artificiale (AI) è diventata un punto di svolta nello spazio digitale. Dalla creazione di descrizioni SEO all’automazione di processi ripetitivi, le tecnologie AI possono migliorare le prestazioni e l’efficienza della tua azienda. Considera di integrare strumenti basati sull’AI nelle tue operazioni, come Gauss AI, la nostra tecnologia proprietaria che ti consentirà di automatizzare i processi e migliorare le prestazioni degli annunci, raggiungendo i clienti in modo più efficace.

7. Esperienza del cliente: dare priorità alla soddisfazione

Una customer experience positiva va oltre un’interfaccia utente user-friendly e un processo di checkout ottimizzato. Si tratta di fornire un supporto tempestivo ed efficace. L’inserimento di sezioni FAQ e Feedback sul tuo sito può aiutare i clienti a trovare rapidamente informazioni e condividere le loro esperienze. Per fare un ulteriore passo in avanti, considera di implementare chatbot basati sull’AI per garantire che l’assistenza sia sempre a portata di clic.

8. Pianificazione di emergenza: prepararsi agli imprevisti

Nonostante la miglior pianificazione, è sempre possibile che si verifichino degli imprevisti. Disporre di un piano di emergenza aiuta la tua azienda a rispondere rapidamente a potenziali crash del sistema, guasti del gateway di pagamento o picchi di traffico inaspettati, riducendo al minimo le interruzioni e garantendo la soddisfazione dei clienti.

Questa guida costituisce per la tua azienda un’ottima base per prepararsi al picco di vendite delle feste. Ricorda che essere pronti è fondamentale per trasformare queste sfide in opportunità di crescita!

Il momento di iniziare è ora! Come sempre, il team di Making Science è qui per guidarti in ogni step. Rendiamo questa stagione di festa un successo clamoroso insieme!

Prepara la tua strategia per avere successo nel Black Friday

L’82% degli utenti riconosce di ritardare gli acquisti fino al Black Friday: cosa significa? Che l’utente di settimane prima sarà un vero e proprio detective, alla ricerca dei prodotti di interesse e migliori per le sue necessità.

Quest’anno il weekend del Black Friday si tiene dal 25 al 28 novembre e Google ha annunciato nel suo ultimo report sulle tendenze che il Black Friday inizia a essere rilevante fino a 7 settimane prima. Questo vuol dire che, se non l’hai ancora fatto, hai ancora poco tempo per poter ottimizzare la tua presenza sul mercato in questi giorni chiave.

Essere nella TOP of Mind è sempre più importante, ma se parliamo del Black Friday, lo è ancora di più. Essere presenti nella mente dell’utente durante la settimana chiave degli sconti è infatti più importante di una campagna di performance specifica per quella data.

Come essere presenti nella mente dell’utente in questo Black Friday?

La risposta sta nel lavorare sulla parte di considerazione con una strategia sviluppata prima di questo periodo dell’anno.

Le strategie di considerazione sono quelle che mirano a essere presenti tra quegli utenti che stanno pianificando l’acquisto o il noleggio di un servizio e che, quindi, hanno bisogno di confrontare e informarsi per scegliere un’azienda o un’altra.

Quali sono le strategie chiave prima del Black Friday?

Scoperta di un pubblico di affinità e di mercato

Con questo tipo di campagna possiamo far lavorare il nostro e-commerce verso un pubblico affine o con un’intenzione d’acquisto definita.

In questo tipo di strategia è importante lavorare con copy e immagini molto visive, che ci diano la possibilità di catturare l’utente e di fargli raggiungere il nostro catalogo.

L’obiettivo di questa campagna è quello di generare fiducia e di essere presenti tra quegli utenti che stanno cercando attivamente e che possono scoprire il nostro prodotto e averlo al centro dell’attenzione il giorno dello sconto.

Il potere dei video

Con un alto numero di consumatori che si rivolgono a YouTube durante il Black Friday, puntando su questo canale il nostro marchio ha la possibilità di farsi conoscere più da vicino e di continuare a lavorare sulla fase di considerazione.

Puntare sui video ti aiuterà non solo a lavorare sull’immagine del tuo marchio,  ma anche a presentare l’offerta del tuo catalogo.

Il ruolo dei canali social

Se gli utenti non navigano su Internet, dove sono? Senza dubbio sui social network. Infatti, gli utenti trascorrono in media 2 ore al giorno su questi canali. 

Oggi, piattaforme come Meta o Tik Tok sono i grandi leader in termini di intrattenimento che gli utenti cercano sulle piattaforme sociali, cosa che ci aiuta a capire come e in che direzione indirizzare le nostre campagne.

Queste piattaforme sono molto potenti per poter lavorare in modo massiccio sul nostro marchio e sul nostro messaggio, potendo raggiungere rapidamente il nostro pubblico e comunicargli l’offerta di sconto che sta cercando.

Le campagne di sensibilizzazione o di traffico sono particolarmente importanti quando si tratta di ottenere il riconoscimento e di far conoscere il nostro catalogo.

Email marketing, ecco i tuoi clienti

Non cercare di vendere a loro. Bisogna creare aspettative irresistibili. L’email marketing è uno degli strumenti più importanti con cui lavorare in momenti chiave come il Black Friday. 

Con un database solido e ben gestito, saremo in grado di segmentare i messaggi in base ai diversi comportamenti degli utenti. Con una buona organizzazione, nelle settimane precedenti al Black Friday è importante lavorare maggiormente sulle strategie del funnel superiore per essere presenti e preparare l’utente.

Campagne di ricerca + Shopping

Queste campagne non sempre funzionano nelle fasi più basse del funnel. In questo momento in cui l’utente cerca, confronta e memorizza, hanno l’obiettivo di far conoscere il nostro prodotto e aiutare l’utente a prendere una decisione.

In questo caso il nostro KPI principale sarà legato alla massimizzazione del traffico, delle visite alle pagine dei prodotti e dei carrelli, al fine di far entrare nell’imbuto il maggior numero possibile di persone prima che i CPC aumentino.

Non farti prendere dal panico se noti un calo delle vendite e del ROAS e un aumento degli add to cart: è logico, le persone cercano e preparano i loro carrelli per avere tutto pronto al momento degli sconti.

Per questo motivo bisogna essere molto presenti e non dimenticare di lavorare bene alla fase di ricerca che precede l’evento.

Una solida pre-strategia ci aiuterà a ridurre i costi di acquisizione durante il Black Friday.

Se lavori in anticipo sulla fase di considerazione e il tuo e-commerce è in grado di offrire le informazioni necessarie agli utenti e di tenerli attenti alle novità, vedrai che nonostante si dica spesso che “nel Black Friday i prezzi di acquisto del traffico salgono”, i tuoi scenderanno. Perché? Gli utenti andranno direttamente al tuo store, perché sarai nella loro TOP of mind. Contattaci per avere supporto nella tua strategia!

Mondiali e Black Friday: come gestire gli alti livelli di concorrenza del 4° trimestre

Quest’anno il Qatar è stato scelto per ospitare i Mondiali di calcio del 2022. A causa dell’intenso caldo estivo, i Mondiali si terranno dal 21 novembre al 18 dicembre: è la prima volta che questo evento si svolge al di fuori dei mesi di maggio, giugno e luglio. Questo comporta ulteriori sfide per gli inserzionisti italiani: fare pubblicità in concomitanza con quelli che sono già eventi di riferimento nel calendario del marketing, come il weekend del Black Friday, il Cyber Monday e il periodo di avvicinamento al Natale. 

Il Black Friday è sempre stato un periodo noto per il marketing, che richiede una maggiore attenzione nella definizione di un piano media. Negli ultimi tempi, il fenomeno si è esteso a un intero fine settimana, includendo il Cyber Monday. Quest’anno, l’evento inizierà il 25 novembre, e si protrarrà fino a lunedì 28 novembre.

Per settimane prima del Black Friday, gli acquirenti iniziano a rimandare i nuovi acquisti, pronti a vedere cosa offriranno i brand durante il famoso fine settimana. E quando arriva il momento, i clienti si affollano su Internet per valutare le offerte del mercato. 

Sebbene il Black Friday sia eccezionalmente competitivo nel settore dell’e-commerce, il suo impatto può essere avvertito nell’intero panorama della pubblicità digitale. In generale, la maggiore concorrenza con un numero maggiore – e più aggressivo – di inserzionisti su tutti i canali pubblicitari durante il fine settimana si traduce in un aumento dei costi pubblicitari per tutti. Soprattutto nel mondo della pubblicità digitale di oggi, dove siamo incoraggiati ad ampliare il targeting e ad affidarci alle ottimizzazioni algoritmiche per trovare gli utenti migliori in un mercato più competitivo, si sta anche riscontrando il fenomeno della sovrapposizione dei vertical. Oggi infatti, essendo incoraggiati a fare inserzioni a più ampio raggio, c’è molta più possibilità di sovrapposizione di audience targeting tra i diversi settori rispetto al passato. 

In sintesi, un evento come il Black Friday ha un forte impatto su qualsiasi inserzionista che spera di acquistare annunci in quel periodo.

Trarre spunti dagli anni precedenti

L’anno scorso, nel weekend del Black Friday, abbiamo assistito a un aumento dei Cost per Mille (CPM) fino al 90%, rispetto al dato comparativo dell’intero quarto trimestre. Per un gran numero di vertical, non esiste un fine settimana simile, tutto l’anno, in cui si registra la stessa percentuale di aumento dei CPM.

L’ulteriore sfida nasce dal fatto che i potenziali utenti entrano nel mercato con aspettative più elevate: nel Black Friday, più che mai, i consumatori si siedono al posto di guida, valutando il meglio di diverse offerte e sconti e convertendo di conseguenza. Un marchio che non può o non vuole fornire un incentivo di questo tipo vedrà probabilmente crollare i tassi di clic e di conversione.

Con una domanda così elevata, il Black Friday è un’opportunità che per gli inserzionisti sembra troppo ghiotta per per lasciarsela sfuggire, ma se non viene affrontata con una strategia appropriata potrebbe costare cara in termini di metriche di efficienza come Cost per Acquisition (CPA) e ROAS, o addirittura di immagine del marchio, a causa della svalutazione dovuta a sconti eccessivi. 

Durante gli Europei di calcio del 2020, abbiamo assistito a un aumento dei CPM, con una media compresa tra il 3% e l’8%. I CPM delle aziende sportive sono aumentati ulteriormente, di circa il 17% nel periodo 11 giugno – 11 luglio, e di un altro 3% nel giorno della finale tra Inghilterra e Italia a Wembley.

Come pianificare il Black Friday e la Coppa del Mondo?

Quest’anno il weekend del Black Friday va in concomitanza con la Coppa del Mondo, che si svolgerà con quattro partite al giorno in quei giorni. In vista di questo, spieghiamo come un inserzionista può navigare efficacemente nel difficile periodo del Q4, che quest’anno sembra un campo minato di eventi che aumentano la concorrenza.

Pianificazione del budget. Considera la possibilità di aumentare e diminuire il budget per periodi definiti dei prossimi mesi, in risposta alla domanda e all’offerta. Una pianificazione fluida del budget potrebbe favorire risposte più agili, passando da obiettivi e budget mensili a trimestrali. Il Black Friday richiede un certo impegno di spesa se si vuole riuscire a rimanere competitivi: bisogna lasciarsi lo spazio per competere il più possibile.

La tua offerta. Pianifica in anticipo le offerte e gli sconti e produci creatività che siano all’altezza. Anche se non potrai permetterti un’offerta particolarmente competitiva, possiamo inquadrarla positivamente attraverso la creatività e il copy, in modo che possa comunque essere utilizzata per motivare l’utente all’azione. Gioca sull’esclusività, sul “potere del gratis” e sul “pregiudizio della scarsità”.

Un pubblico più ampio può in qualche modo compensare l’aumento dei CPM (ma non del tutto); la contropartita, tuttavia, può essere un tasso di conversione più basso: cercate di trovare il punto di equilibrio tra le due leve per raggiungere i tuoi obiettivi.

Considera il tuo obiettivo. Il Black Friday e il Cyber Monday potrebbero essere periodi di crescita delle entrate. Tuttavia, forse il periodo post-natalizio e pre-natalizio è più adatto a stimolare la consapevolezza in vista delle vendite di gennaio. Un adeguamento dinamico e intelligente degli obiettivi nel corso del trimestre ti consentirà di massimizzare l’opportunità unica che si presenta. Considera i migliori KPI per ogni obiettivo e attività scelti, che si tratti di AOV (Average Order Value), ROI (Return on Investment), CPA (Cost per Action) o Cost per Engagement, eccetera.

Pre-prenotare il traffico prima che i costi esplodano. Se il tuo obiettivo è l’awareness, prendi in considerazione la possibilità di prenotare in anticipo il traffico Reach & Frequency attraverso Meta, per assicurarti un CPM in linea con le tue necessità.

Considera altri canali. Meta e Google possono talvolta diventare mercati sovraffollati in questi periodi di grande concorrenza. Questo va bene se si ha il budget per competere, ma magari è possibile trovare gli stessi utenti in un ambiente diverso e più economico. Canali come Snapchat, Twitter, Reddit, TikTok e Pinterest potrebbero essere opzioni migliori. O forse la scelta migliore sarebbe una combinazione di entrambi: dipende dal piano aziendale e dagli obiettivi. Anche se questi canali subiranno indubbiamente un aumento dei costi, probabilmente non saranno simili a Google o Meta. 

È difficile prevedere con esattezza come cambierà il panorama del marketing da novembre a dicembre, poiché si tratta di un periodo senza precedenti, ma ciò che possiamo fare è preparare le nostre campagne di conseguenza. Contatta i nostri esperti per saperne di più su come prepararti al meglio per la prossima stagione.

Come prepararsi al Prime Day

Ogni anno, nel periodo di luglio, si tiene uno degli eventi più significativi per il Marketplace Amazon: i Prime Days. Quest’anno, l’evento si terrà una seconda volta dall’11 al 12 ottobre. Da principio si trattava di un giorno di offerte, poi esteso a due negli ultimi anni, visto il grande successo commerciale dell’iniziativa. 

Il Programma Prime per gli utenti

Per godere degli sconti, gli utenti devono essere iscritti al programma Prime di Amazon. Ormai la piattaforma offre la possibilità di effettuare un periodo di prova gratuito, prima dell’iscrizione a pagamento definitiva. Oltre all’abbonamento annuale, è poi disponibile quello mensile a €3,99. 

L’iscrizione a Prime non significa godere di scontistica solo in questi due giorni, ma durante tutto l’anno. Infatti, quando un Seller crea un coupon per le sue promozioni, può decidere se destinare tale offerta solo agli utenti Prime che, per quanto riguarda l’ecosistema Amazon, risultano i più redditizi. 

Prime offre la garanzia di spedizioni veloci in 1-2 giorni, che siano gestite da Amazon stesso o garantite dal venditore. L’utente Prime, inoltre, ha incluso nel suo abbonamento:  l’iscrizione ad un canale Twitch ogni mese, Prime Reading sugli  eBook, Prime Music senza pubblicità, contenuti su Prime Gaming e spazio illimitato di archiviazione su Amazon Photos. 

Opportunità dei Prime Days per i venditori

In primo luogo abbiamo la possibilità di sfruttare tutto il traffico che, in occasione di questi giorni, viene veicolato su Amazon. Da una parte c’è il consumatore a caccia del prezzo più basso della stagione, dall’altro ci sono gli utenti Prime, che sono i più redditizi e più alti-spendenti sulla piattaforma, alla ricerca di un prodotto di qualità e con spedizione veloce. 

Data la caratterizzazione così diversa di questi due target tipo, il venditore può pianificare attività di scontistica, come i coupon, e rendere più qualitative le schede dei prodotti soggetti alle offerte. A tal proposito, bisogna concentrarsi sui contenuti A+, raccontando la storia del Brand e sottolineando la USP di ogni singolo prodotto: dalle features tecniche agli aspetti più esperienziali post acquisto. 

Ma i Prime Days offrono sempre risultati soddisfacenti per i venditori, in termini di volumi di vendita? Se lo scopo principale, per chiunque scelga di essere presente nel Marketplace, è la vendita,  non bisogna dimenticare che questi grandi eventi espongono il marchio notevolmente e ci permettono di raggiungere target di interesse. Ed ecco che l’effetto Prime Days si fa sentire anche a seguito dell’evento.

Idoneità alle Offerte Prime

Per essere presenti nella pagina delle Offerte Lampo, bisogna ricevere delle proposte di sconto da parte di Amazon stesso. Si viene scelti in base ai dati di benchmark e alla disponibilità della merce in logistica Amazon. Difatti, nel momento in cui la merce verrà esaurita, non verrà più mostrata l’inserzione dell’Offerta Lampo sulla piattaforma. 

Ogni venditore può scegliere se soddisfare la proposta di scontistica di Amazon o apporre delle modifiche al prezzo finale di vendita e agli stock destinati alle Offerte Lampo. Non può, tuttavia, decidere l’ora in cui verrà pubblicata l’offerta. 

Alla fine dei Prime Days, Amazon metterà a disposizione dei Seller  un report dei risultati raggiunti tramite tutte le Offerte Lampo. Nel caso in cui i rivenditori non siano risultati idonei a quest’attività, è opportuno calendarizzare dei coupon prima e durante l’evento.

Attività Strategiche di Supporto

Come possono i rivenditori prepararsi ai Prime Days? Esistono una serie di operazioni strategiche di marketing per far leva sugli utenti prima, durante e dopo l’evento. 

Innanzitutto, i prodotti coinvolti nelle Offerte Lampo dovranno avere una scheda organica il più completa possibile, ottimizzando titolo, descrizione, bullet point e immagini di tutte le varianti.

In secondo luogo, il punteggio di qualità della scheda, per l’algoritmo di Amazon, migliora anche grazie alla presenza di contenuti arricchiti, detti A+. Questi, proprio come lo Store,  possono essere realizzati solo dai produttori con un marchio registrato su Brand Registry.

I contenuti arricchiti aumentano il tasso di conversione delle campagne, così come il rating del prodotto. A tal proposito, al fine di ottenere recensioni di qualità, i Seller possono iscrivere i prodotti interessati al programma di recensori Amazon: Vine.  

Durante i Prime Days è opportuno attivare delle campagne Sponsored Display, Sponsored Products e Sponsored Brand che veicolino traffico ai prodotti in offerta, di modo da ricoprire tutti i posizionamenti disponibili su Amazon e aumentare l’esposizione del Brand. Lo Store dovrebbe avere una versione apposita per l’evento, che riporti nella home i prodotti delle Offerte Lampo e, possibilmente, dei contenuti video che facciano leva sull’engagement dei nuovi utenti. 

Per concludere, in seguito ai Prime Days, i rivenditori possono attuare una serie di strategie di remarketing, per riprendere tutte gli utenti che hanno visualizzato i prodotti, durante due dei giorni con maggiore traffico in assoluto sul marketplace Amazon. 

In Making Science abbiamo un team internazionale di esperti dedicati a far crescere il tuo e-commerce su Amazon. Scopri come abbiamo aiutato Erbecedario ad aumentare il fatturato del 109% su Amazon.

Marketplace: una forza per la crescita aziendale

La pandemia ha cambiato il modo in cui si fanno gli acquisti. Di conseguenza, le strategie delle aziende per commercializzare i propri prodotti e servizi sono cambiate. 

Per gestire l’ondata di consumatori che si sono spostati online, sono emersi più luoghi di vendita. I dati ci dicono che il 47% degli acquisti digitali in tutto il mondo è avvenuto tramite piattaforme di marketplace. La digitalizzazione della nostra cultura dello shopping ha permesso di vendere prodotti e servizi ovunque, portando a una crescita delle vendite. 

Cosa sono i marketplace

I marketplace, cioè le piattaforme online che vendono una gamma di prodotti e marchi, sono efficaci perché permettono alle imprese di raggiungere i propri clienti e soddisfare le loro richieste più facilmente. Quindi, vendere i propri prodotti sia sul proprio e-commerce che tramite marketplace è un’ottima strategia per guidare le vendite. Infatti, costruire una presenza online coerente su più canali esporrà il marchio a più persone e più lontano del solo sito web aziendale.

I marketplace sono spazi online aperti, dove i clienti possono cercare vari prodotti in un unico luogo. Questi offrono varietà, confronto dei prezzi e un’esperienza di acquisto più facile. Dalle risposte più rapide del servizio clienti alla spedizione personalizzabile, i marketplace offrono vantaggi sia per l’utente che per l’azienda. 

Perché i marchi scelgono di vendere sui marketplace?

Tra i vari motivi per cui ai brand conviene vendere sui marketplace troviamo:

  • Una maggiore esposizione del proprio marchio
  • Un canale aggiuntivo per commercializzare e vendere prodotti e servizi
  • Vendere su una piattaforma aperta crea fiducia con i clienti che vedono recensioni imparziali

I dati di uno studio condotto da Making Science hanno mostrato che chi vende prodotti su un marketplace ottiene il 38% in più di ROI (Return on Investment) rispetto a chi usa solo il proprio sito web, e che chi vende su due marketplace aumenta le entrate del 120%. 

L’uso e la rilevanza degli e-commerce esistenti hanno superato quelli dei siti web aziendali. Infatti, molti venditori dipendono solo dai marketplace esterni, quali Amazon o eBay.

Il vantaggio del marketplace sul proprio e-commerce

La scelta di utilizzare o meno un sito dipende in gran parte dal tipo di prodotti e servizi e dai propri obiettivi. Pochi marchi hanno abbastanza capacità digitali e logistiche per affrontare la domanda dei clienti, quindi l’opzione di associarsi a un marketplace appare come la soluzione migliore. Inoltre, l’investimento iniziale è inferiore alla preparazione di un sito web e all’assunzione di tutti i servizi, strumenti e manutenzione di una piattaforma e-commerce.

Nel caso in cui il volume sia sufficientemente alto, i marketplace possono essere sostanzialmente più produttivi che mettere tempo e capitale nella creazione del proprio sito di e-commerce.

Inoltre, un marketplace è un’opzione interessante se il business è piccolo, ha appena iniziato e vuole testare il mercato e studiare il tipo di clienti, raccogliendo informazioni e benefici mentre si prepara un lancio web più grande e personale. 

Infine, stabilire il proprio marchio in un marketplace può portare a opportunità più ampie con la distribuzione dei propri prodotti di fronte ad un pubblico internazionale. Le intuizioni fornite da un marketplace possono aiutare a determinare se c’è una domanda per il proprio prodotto, e un sito web di e-commerce personale può essere sviluppato successivamente. 

 

Cross-selling e up-selling: come l’intelligenza artificiale può migliorare il tuo e-commerce

“La gente non sa cosa vuole finché non glielo mostri”

Steve Jobs

 

Ci sono due tecniche commerciali che stanno diventando le preferite dalle imprese quando cercano di aumentare la loro redditività: il cross-selling e l’up-selling.

Il cross-selling consiste nel portare i clienti ad acquistare un prodotto simile a quello attuale, ma di fascia più alta. Con il cross-selling invece si suggerisce al cliente di acquistare prodotti correlati o complementari.

Queste due strategie riescono ad aumentare il valore medio di acquisto e, di conseguenza, ad aumentare i profitti aziendali.

Quando si applicano il cross-selling e l’up-selling, è essenziale essere consapevoli che l’essenza di queste tecniche non è offrire il maggior numero di prodotti possibile, ma il prodotto giusto al cliente giusto, cioè offrire prodotti che soddisfano le sue esigenze e forniscono valore.

Per esempio, se si va su un e-commerce per comprare del caffè, la piattaforma potrebbe consigliare un filtro per il caffè e una caffettiera per accompagnarlo. Questo è un classico esempio di cross-selling.

Se si vuole applicare l’upselling invece, si potrebbe raccomandare un prodotto di qualità superiore quando un cliente sta visualizzando una pagina web o sta effettuando una ricerca perché ha esaurito la scorta da un acquisto precedente.

In questo processo, la sfida è sapere esattamente qual è il miglior prodotto da consigliare, e a quale dei propri clienti consigliarlo. È qui che entra in gioco l’intelligenza artificiale (AI).

Analisi e attivazione dei dati

Per poter raccomandare il prodotto giusto alla persona giusta, è necessario iniziare con processi di analisi utilizzando dati di qualità sui propri clienti. In base alle caratteristiche del traffico dei clienti (numero di prodotti visitati, ricorrenza, valutazioni dei prodotti, acquisti effettuati) vengono attivati e parametrizzati gli algoritmi di apprendimento automatico, ovvero l’AI, che poi viene utilizzata per raccomandare un prodotto superiore, oppure prodotti correlati. 

L’attivazione dell’AI può avvenire in diverse parti di un sito web, così da accompagnare l’utente in tutto il percorso d’acquisto: dalla Home, alla pagina delle categorie alla scheda prodotto. Gli algoritmi possono essere governati da regole personalizzabili (per esempio località, cliente nuovo o ricorrente, registrato o no).

Qualsiasi azienda può trarre vantaggio dall’AI applicata al cross-selling e up-selling per aumentare le entrate delle vendite, migliorare la soddisfazione dei clienti e, nelle imprese B2B, aumentare il Customer Lifetime Value (CLV) attraverso un’integrazione più profonda nel business del cliente.

Ad esempio, Jeff Bezos ha rivelato che un incredibile 35% delle vendite su Amazon sono un risultato diretto di cross-selling e up-selling, e i dati di Netflix confermano che l’80% delle visualizzazioni sulla piattaforma provengono dalle raccomandazioni del servizio.